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Mondiali: La classifica dei telecronisti Rai, da Adani e Nela a Stramaccioni

Le pagelle dei commentatori e delle seconde voci delle partite di Qatar 2022 in attesa dei quarti

08-12-2022 10:27

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua lunga carriera ha vissuto da inviato importanti eventi come i Giochi Olimpici, i Giochi del Mediterraneo e gli Europei di Calcio. Ha collaborato con importanti agenzie di stampa e quotidiani nazionali. Se fosse un calciatore, sarebbe sicuramente l’uomo d’ordine (e il capitano in pectore). Per Virgilio Sport cura specialmente la sezione dedicata al Calcio

Li abbiamo criticati, a volte derisi, abbiamo sottolineato errori o esagerazioni eppure quanto ci sono mancati. Dopo l’abbuffata dei giorni scorsi, con anche quattro partite in diretta ogni giorno, la pausa prima dei quarti dei Mondiali in Qatar ha fatto sentire un po’ a tutti la nostalgia per le “voci” della kermesse, i telecronisti e le seconde voci della Rai che hanno accompagnato gli italiani in questo viaggio nella coppa del mondo.

Mondiali, le quattro coppie della Rai

Quattro le coppie che hanno raccontato le partite dei Mondiali e che continueranno a farlo fino alla finale di domenica 18 dicembre. Stefano Bizzotto è stato accompagnato al commento tecnico da Daniele “Lele” Adani, Luca De Capitani dall’ex difensore della Roma Sebino Nela, Alberto Rimedio dall’ex Sky Antonio Di Gennaro (ex centrocampista del Verona campione d’Italia nell’85) e Dario Di Gennaro dall’ex allenatore dell’Inter Andrea Stramaccioni.

Mondiali, Bizzotto-Adani il duo più completo

Pur con l’enfasi che a volte lo ha tradito Lele Adani è stato il commentatore più bravo, al fianco di Bizzotto che è il telecronista più completo. La coppia si integra alla perfezione: “tedesco” e preciso Bizzotto, vulcanico Adani cui si può perdonare qualche eccesso. Bene anche Dario Di GennaroStramaccioni, che hanno saputo vivacizzare anche partite povere tecnicamente e prive di grandi emozioni.

Mondiali, Stramaccioni la rivelazione e Nela il meno preparato

L’ex Inter è stata la vera rivelazione perchè era la prima volta per lui come commentatore tv e la sua conoscenza del calcio arabo e asiatico ha piacevolmente colpito tutti. L’altro Di Gennaro, Antonio, ha interpretato come nessuno il ruolo di “seconda voce”: mai in sovrapposizione, interventi solo per spiegare un cambio tattico, una mossa, un gesto tecnico ma la coppia con Rimedio ha funzionato a  metà. Poco ritmo. Infine De Capitani-Nela un po’ per la sfortuna di aver preso partite a volte mediocri  o in orari infelici, un po’ per limiti propri è sembrata la coppia meno riuscita anche perchè Nela, oltre a un tono soporifero, dava l’impressione di essere il meno preparato tra tutte le seconde voci con una conoscenza piuttosto approssimativa dei giocatori in campo.

Mondiali, il giudizio dei tifosi sulle seconde voci

Tanti i commenti sul web e i pareri sono i più disparati: “La telecronaca di Rimedio e Di Gennaro andrebbe fatta ascoltare a chi soffre di insonnia. Soporifera come poche altre cose”, oppure: “Il migliore: Lele Adani. La sicurezza: Antonio Di Gennaro La rivelazione: Andrea Stramaccioni”.

C’è chi scrive: “Se non danno una panchina, o un incarico politico, a Stramaccioni dopo sto mondiale ci rimango male”, oppure: “Mi piace ed apprezzo Stramaccioni e per Adani silenzio l’audio… si può dire?” e ancora: “Adani è di gran lunga superiore. Zero tempi morti in telecronaca, conoscitore di calcio a tutti gli effetti, ma soprattutto inviso alla stampa perché dice la verità verso i club potenti”.

Non mancano i paragoni: “Pizzul era di un’altra categoria, non usava tutto l’isterismo che viene usato smodatamente oggi. Non raccontava dettagli insensati. Adani si eleva ad esperto di tattica dicendo sciocchezze ma io dico…se sapeva tutti questi tatticismi non poteva allenare?” e anche: “Adani è inarrivabile sia come commentatore ma a livelli di conoscenza di calcio di tutte le competizioni calcistiche italiane e estero” e poi: “Troppo serio Sebino. L’Italia si merita quel pagliaccio che strepita e delira” e infine: “A me Sebino Nela sembra un doppiatore di Cinecittà prestato alla Rai”.

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