Napoli-Inter vale la vetta della classifica e, chissà, magari anche un pezzettino di scudetto. Occhi puntati sul Maradona per 90 minuti da vivere tutti d’un fiato. Ma quella di sabato sarà una partita speciale anche per i grandi ex dal dente avvelenato Lukaku e Conte, senza dimenticare Zielinski, che pure non s’è lasciato benissimo con De Laurentiis.
- Napoli-Inter: Conte e le ruggini con i nerazzurri
- Quante frecciate alla società prima dell'addio
- Lukaku, il flirt con la Juve e il tradimento all'Inter
- Zielinski-Napoli: la rottura con De Laurentiis
Napoli-Inter: Conte e le ruggini con i nerazzurri
Due stagioni al timone dell’Inter, una finale di Europa League persa e uno scudetto nel 2020/21 grazie al quale i nerazzurri riuscirono a interrompere l’egemonia della Juventus che durava da nove stagioni. Poi, l’addio.
Per “diversità di vedute”, come già successo in precedenza con la ‘sua’ Signora. L’avventura a Napoli di Conte ricorda molto gli inizi di quella nel capoluogo lombardo. Osimhen come Icardi a bloccare il mercato, le prime lamentale davanti alle telecamere e lo stesso epilogo: in entrambe le circostanze, infatti, ha ottenuto ciò che chiedeva, ossia l’oggetto del desiderio Lukaku.
Quante frecciate alla società prima dell’addio
Con il club allora nelle mani di Zhang non finì bene. Nel corso delle due annate alla Pinetina l’ex ct della Nazionale, che nel giorno della sua presentazione rivelò che non avrebbe più voluto vedere “una pazza Inter”, sferrò più di una stoccata. Come quando, al termine della prima stagione che si concluse col trionfo della Juventus di Sarri, disse: “Io e i giocatori abbiamo preso palate di cacca e da parte del club c’è stata pochissima protezione. Ci metto la faccia fino a un certo punto, ma nessuno è scemo: il parafulmine si fa solo il primo anno”.
Nella stagione del tricolore invocò più volte chiarezza sugli obiettivi da raggiungere. Il risultato? Separazione consensuale con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del contratto per via delle cessioni programmate di Lukaku e Hakimi.
Lukaku, il flirt con la Juve e il tradimento all’Inter
Protagonista assoluto nel biennio di Conte, Big Rom ha fatto ritorno in prestito all’Inter nel 2022/23 dopo una stagione anonima al Chelsea. Nonostante un’esperienza bis in chiaroscuro, il club era intenzionato a confermarlo, salvo poi scoprire che Lukaku, reduce domenica scorsa da un’altra prestazione negativa contro il Como, stava flirtando con i rivali di sempre della Juventus.
E pensare che il gigante belga aveva ripetutamente giurato amore eterno all’Inter, assicurando in più di una intervista che mai avrebbe accettato un’eventuale offerta di Juve o Milan. Alla fine fu prestito alla Roma, prima della sua nuova sfida a Napoli e del ritorno a San Siro tra i fischi assordanti della Scala del calcio.
Zielinski-Napoli: la rottura con De Laurentiis
Chi ha fatto il percorso inverso è stato Zielinski, colpo a zero messo a segno da Marotta la scorsa estate dopo otto anni e uno storico tricolore alle falde del Vesuvio. Nel corso della sua ultima e tormentata annata a Napoli, non sono mancati screzi con De Laurentiis per la mancata firma sul rinnovo del contratto.
Il patron lasciò chiaramente intendere che dietro i tentennamenti del calciatore si celava l’Inter: “Ha detto che voleva rimanere qui tutta la vita, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo che, essendo un polacco, del sole e del mare gli interessa fino a un certo punto. Forse è abituato maggiormente a certe nebbie”. Per punizione, il club lo escluse dalla lista Champions per gli ottavi di finale contro il Barcellona. Una mossa che si rivelò un clamoroso autogol.