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Senna e quel sogno Ferrari irrealizzato e poi spezzato per sempre

Tutte le volte che il compianto Ayrton Senna è stato vicino alla Ferrari

Ogni primo maggio per gli appassionati di Formula 1 e di motori è una data piena di dolore. Il ricordo della morte di Ayrton Senna è ancora oggi qualcosa di lacerante per gli amanti e i tifosi delle corse. Se ne andò in testa, da primo del Gran Premio di San Marino, quel giorno, primo maggio di 25 anni fa. Un numero, l’uno, scolpito nella sua carriera, nella sua mente, nella sua storia, nel suo destino.

Senna e la Ferrari. Un capitolo che non è mai stato scritto con grande amarezza da entrambe le parti, questo è certo. Il miglior pilota, per molti di tutti i tempi, sulla macchina più storica nella storia della F1. Un continuo rincorrersi che si è fermato anch’esso in quella maledetta curva del Tamburello quella maledetta domenica delle idi di maggio.

Il brasiliano nel 1991: “In futuro correrò con la Rossa”. In questi giorni il video in apertura è stato ripubblicato e condiviso da Sportmediaset. Risale al settembre 1991, subito dopo il Gran Premio d’Italia. Negli studi dell’allora trasmissione Calciomania condotta da Cesare Cadeo e Maurizio Mosca, c’è ospite proprio Senna che, seduto vicino tra gli altri a Massimo Boldi, viene stuzzica sull’argomento dall’altrettanto compianto giornalista di motori Oscar Orefici: “Ci siamo parlati e siamo stati molto vicini a trovare un accordo, poi non si è fatto niente ma in futuro ci saranno altre possibilità perché ogni pilota ha come obiettivo correre con la Rossa di Maranello”.

Senna-Ferrari quanti sliding doors. Le strade non si sono mai incontrate. Lo ha riconosciuto lo stesso Senna di essere stato vicino alla Ferrari una prima volta sul finire degli anni ’80 prima di approdare dalla Lotus alla McLaren. Troppo giovane, forse. Che il Drake non abbia mai avuto il giusto coraggio in quelle circostanze?
Addirittura qualcuno parla di primissimi contatti all’epoca del brasiliano in Tyrrel quando giovanissimo si mise in evidenza in quel controverso Gran Premio di Monaco ’84 corso sul bagnato, poi assegnato a Prost che nel frattempo però era stato superato proprio da Senna. In effetti la Ferrari dopo Villeneuve ha fatto sempre fatica a puntare sui giovani, Alesi e Leclerc a parte.

Negli anni ’90 ecco il secondo “approccio”. Ci provò il team principal di allora Cesare Fiorio che dopo aver provato a riportare il Mondiale a Maranello con Prost voleva un altro upgrade sulla rossa. Un miraggio più che un sogno quello di portare Senna in Ferrari già nel ’91 stoppato sul nascere proprio dal “professore” francese che col suo ineffabile peso politico convinse i vertici Ferrari ha stracciare qualsiasi pre-accordo con l’acerrimo rivale con il quale aveva già sgomitato e non poco in McLaren.

Il rimpianto di di Montezemolo. “Non aver portato Ayrton Senna“. Lo ha detto di recente l’ex presidente della Ferrari in un’intervista a Sky Sport: “Lui venne a casa mia a Bologna il mercoledì prima dell’incidente tragico di Imola (1 maggio ’94, ndr) e mi disse che voleva correre a tutti i costi con noi e di liberarsi dalla Williams. Ci accordammo per sentirci dopo Imola, ma poi accadde quel che accade. Voleva venire da noi e sarei stato ben lieto di averlo”. La Ferrari però qualche anno dopo quel campionissimo lo ha avuto lo stesso: “Senna sarebbe stata la ciliegina sulla torna, che poi è stato Schumacher” ha chiosato Montezemolo.

Vedi quelle tribune piene di spettatoriIl giorno che guiderò una Ferrari cadranno giù per l’entusiasmo”. Sono e restano forse le più belle parole pronunciate da Ayrton Senna nel weekend di San Marino 1991 dove trionfò per l’ultima volta a Imola la stessa pista che interruppe tre anni dopo il suo e nostro sogno di vederlo sul cavallino rampante..

SPORTEVAI | 01-05-2020 14:16

Senna e quel sogno Ferrari irrealizzato e poi spezzato per sempre Fonte: Ansa

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