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Top e Flop 33ª: Allegri e Spalletti deludono, bentornati Leao-Lautaro

Top e Flop 33ª giornata: Napoli e Juve sono lo specchio delle occasioni perse, ritrovati invece i vari Leao, Lautaro e Meret. Male Di Bello e Maresca, tirata d'orecchie per...Nzola!

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Fuori uno, anzi due. La selezione naturale del finale di stagione elimina almeno due pretendenti in un colpo solo alla corsa scudetto. Lo era già, sulla carta la Juventus, che dopo il ko con l’Inter si fa fermare anche dal Bologna dicendo addio definitivamente ad ogni sogno di remuntada. E con un punto in due gare al Maradona anche il Napoli saluta la compagnia tricolore. Una faccenda che sa di derby, non quello di Coppa, ma quello tricolore tra Milan e Inter.

Come sempre, a fare la differenza, i nostri “top e flop” nel bene e nel male, di questo 33° turno di serie A con un pizzico di cattiveria e di ironia che non guasta mai.

Miglior portiere: Meret, buon rientro ma non basta al Napoli

Il gol nel finale gli ha rovinato la media e la partita. Eppure il calcio italiano ha ritrovato ieri una delle giovani promesse tra i pali. Meret, causa forfait di Ospina, è tornato titolare e si è saputo distinguere contro la Roma con un paio di buone parate, soprattutto quella uscita tempestiva sui piedi di Zaniolo, discussa dalle varie moviole e soprattutto da Mourinho, ma che va agli atti come un grande intervento. Non è bastato perchè la bellissima azione rugby giallorossa nel finale gli ha fatto incassare gol da El Shaarawy. Bentornato!

Miglior difensore: Kalulu cross d’autore

Ha messo al centro una palla d’oro per il primo gol del Milan. Sempre meglio questo Kalulu che accolto tra mille dubbi e perplessità sta facendo un gran finale di stagione senza far rimpiangere i vari Kjaer, Romagnoli e lo stesso Florenzi. La sua versatilità, al centro e in fascia, lo porta a spingere nei momenti decisivi e dopo il gol all’Empoli arriva un assist al bacio. Conferma!

Tra le menzioni d’onore di questo turno troviamo i difensori goleador, Fazio che sblocca la Salernitana a Marassi per continuare a cullare un sogno chiamato salvezza, ma anche Ceccherini che oltre a mettere un bavaglio all’attacco dell’Atalanta, si permette anche il lusso di andare a segnare il gol del vantaggio del Verona. Ci sarebbe anche Medel che riesce a fermare Vlahovic ma rovina tutto con quella scenata con l’arbitro Maresca, peraltro per un rigore non dato alla Juve, che lascia il Bologna in 9. Ingenuo!

Miglior centrocampista: la legge di Brozovic

Che l’Inter senza lui non fosse la vera Inter lo si era pensato, accennato e detto. Che poi davvero esistesse un’Inter a due facce, a due velocità, con o senza Brozovic era tutto da dimostrare. Eppure è bastato riavere lui in campo, dalla Juve in poi, per riaccendere i motori della squadra di Simone Inzaghi e rimettersi in pole nella corsa scudetto. Fondamentale e in gol anche contro lo Spezia. Pensanti e decisivi ancora una volta i gol di Deiola per la salvezza del Cagliari e di Lucas Torreira per la corsa europea della Fiorentina.

Miglior attaccante: Leao-Lautaro, sfida tricolore

Brillano le stelle degli attaccanti nell’uovo di Pasqua. Immobile fa 180 con le solite polemiche legate al suo ruolo in nazionale, in extremis Vlahovic rimette in piedi la Juve e una partita, la sua, ancora una volta non brillantissima, Insigne e Pellegri illudono Napoli e Torino ma comunque timbrano il cartellino.

Tra i migliori però c’è sicuramente Arnautovic che trascina il Bologna a un passo dal colpaccio in casa della Juve; c’è un grande impatto di El Shaarawy che entra e cambia la partita della Roma a Napoli con tanto di gol del pareggio; grandissima prestazione di Deulofeu ancora una volta a guidare la goleada dell’Udinese. Ma i migliori di questo turno pasquale sono coloro che si sono ripresi con forza la scena della lotta scudetto. Decisivi entrambi, Leao e Lautaro Martinez, la sfida Inter-Milan, in coppa e in campionato sarà affar loro.

Tanti flop tra Juve e Napoli

Hanno perso il treno scudetto colpevolmente in anticipo rispetto alla fine della stagione. Impossibile non mettere sul banco d’accusa Allegri e Spalletti che in un campionato al ribasso per punti e livello sono riusciti a rimanere indietro nella corsa al tricolore. Nella Juve che perde l’ennesima occasione di restare sul treno scudetto sbagliano anche due insospettabili come Chiellini e De Ligt beffati da Soriano e Arnautovic. Un errore imperdonabile come quello che fa Ibanez nel farsi scappare Lozano e poi metterlo già causando il rigore del Napoli. Nel Milan che vince e convince finalmente, continua invece a non segnare Giroud, con l’assenza di Ibra, la sterilità del francese è preoccupante.

Tirata d’orecchie, è proprio il caso di dirlo, per Nzola che si è reso protagonista di una scena alquanto comica se non fosse brutalmente reale e ingenua. L’ingresso con l’orecchino, peraltro fasciato, e quei 10 minuti interminabili passati a cercare di rimuoverlo, facendo andare su tutte le furie Thiago Motta. Male a sto turno anche gli arbitri, Di Bello e Maresca fanno di tutto per sbagliare, per fortuna il Var ha tolto loro le castagne dal fuoco.

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