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Volley femminile, Egonu chiamata a salvare Milano: mercoledì contro Scandicci per l'Allianz è già un dentro o fuori

Mercoledì sera in gara 2 Milano è costretta a vincere per allungare la serie e giocarsi tutto in gara 3 a Firenze. Per questo chiede a Paola Egonu di ribaltare l'inerzia della serie

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Paola Egonu è una che non si ferma davanti a nulla. E che ama le sfide più di quanto le sfide amano lei, nel senso che mettersela contro (la storia insegna) non è mai una buona idea. Ma stavolta dovrà superarsi per cercare di evitare un’eliminazione dalla corsa play-off che avrebbe del clamoroso. Perché Milano lo scorso anno, ancora orfana dell’opposto di Cittadella (impegnata al VakifBank, in Turchia) in finale seppe arrivarci, pur cedendo 3-1 alla corazzata Conegliano. Stavolta però rischia di dover restare a guardare le rivali spartirsi l’atto conclusivo che mette in palio lo scudetto. Per scongiurare il pericolo dovrà vincere mercoledì sera gara 2 (in casa) e poi ripetersi domenica in gara 3 al PalaWanny di Firenze. A conti fatti, non il più idilliaco e rassicurante degli scenari.

Milano è spalle al muro: vincere per non implodere

Perché il 3-0 incassato da Milano sabato scorso contro Scandicci è una tegola pesante, un fardello col quale dover fare i conti nel corso di una settimana che si preannuncia complicata. Al netto di un’annata non sempre lineare, mai come adesso il Vero Volley sa di essere spalle al muro: le due finali perse contro Conegliano in Supercoppa e Coppa Italia avrebbero un sapore ben diverso rispetto a un’eliminazione in semifinale nel play-off scudetto, che peraltro produrrebbero un ulteriore effetto collaterale indesiderato pensando al fatto che impedirebbero all’Allianz di affrontare altri impegni ufficiali prima della finale di Champions League, in programma ad Antalya nel primo week-end di match (avversario la solita prosecco Doc Imoco).

Uno stop non preventivato da Egonu e compagne, chiamate a reagire all’istante per poi provare a giocarsi tutto in trasferta in gara 3 (e quanto pesa quella volata persa in regular season nella corsa al secondo posto…).

Paola, adesso tocca a te: mercoledì serve un riscatto

Egonu in gara 1 non è stata l’Egonu dei giorni migliori. Top scorer di Milano con 17 punti, ha attaccato male (14 punti appena su 38 tentativi, col 37% di percentuale offensiva) seppur ha servito bene, infilando 3 ace suoi 4 di serata dell’Allianz (l’altro è di Cazaute).

Insolitamente però è mancata a muro, quasi una rarità pensando alle sue abitudini, e anche questo spiega il motivo per il quale le ragazze di Gaspari sono tornate a casa con un 3-0 sul groppone difficilmente pronosticabile alla vigilia.

Passi il confronto diretto perso con Ekaterina Antropova, l’altro opposto in orbita nazionale (19 punti col 48 in attacco e 3 ace, proprio come Paola), resta la sensazione di una serata complicata nella quale poco o nulla ha funzionato a dovere. Ma in casi del genere Egonu sa sempre come rialzarsi: facile aspettarsi un pronto riscatto mercoledì sera all’Allianz Cloud (lo storico Palalido), quando molti palloni passeranno per le sue mani, confidando che anche le percentuali possano alzarsi di conseguenza.

Orro l’altro fattore. E il ricordo della semifinale 2023…

Milano avrà un’Alessia Orro un po’ più rodata, dopo che il ritorno in campo al PalaWanny non è coinciso con una prestazione all’altezza della fama della regista della nazionale (non giocava da più di due settimane, cioè dalla vittoria in casa del Fenerbahce, dove scese sul taraflex al netto di una caviglia gonfia come un melone).

E avrà anche il ricordo di quanto fatto nella passata stagione a darle una mano: sempre contro Scandicci, in semifinale, le milanesi persero gara 1 per poi ricambiare il favore in gara 2 e andare a conquistare una sofferta ma meritatissima vittoria al tiebreak nella partita decisiva. Egonu all’epoca giocava in Turchia, già promessa sposa del Vero Volley (e quelle partite in qualche modo trovò il modo per guardarle).

Milano, una settimana thrilling: servono due imprese

Adesso tutta la Milano del volley, quella che 24 ore dopo sempre all’Allianz Cloud si ritroverà ad affrontare un’altra sfida titanica (cioè spedire la serie con Perugia a gara 5), chiede a Paola un altro piccolo capolavoro dei suoi.

Di più, una serata di quelle indimenticabili, come già fatto a Istanbul poche settimane fa (35 punti al cospetto di sua maestà Melissa Vargas) o come quella da 42 punti della finale di Champions della passata stagione contro l’Eczacibasi. Aggrappati al talento più cristallino per ribaltare l’inerzia di una serie altrimenti stregata, che se dovesse finire male aprirebbe a scenari imprevedibili e inusuali.

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