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Wilander inchioda Alcaraz: "Ha un problema grande". E rispuntano le parole velenose del primo coach

Doveva scalzare Sinner dal numero 1 della classifica ATP, non è riuscito neppure a superare il pessimo Zverev al secondo posto: viaggio nel momento buio di Carlitos.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Doveva approfittare dell’assenza di Jannik Sinner per recuperare terreno e magari riappropriarsi della posizione numero 1 nella classifica ATP, invece non è riuscito a scalzare neppure Sascha Zverev, che a sua volta s’è reso protagonista di un inizio di 2025 da incubo, dalla posizione numero 2. Carlos Alcaraz è stato la più grande delusione di inizio stagione. Tutti i limiti, caratteriali ancor prima che tecnici, sono emersi nelle ultime uscite del campione murciano, chiamato ora al riscatto sulla terra rossa. Montecarlo, Barcellona, Madrid e Roma i prossimi grandi appuntamenti che lo attendono prima di Parigi.

I limiti di Alcaraz spiegati da Mats Wilander

Di Alcaraz e dei suoi impacci ha parlato Mats Wilander nel corso di un intervento a Eurosport, in cui ha messo in evidenza il suo più grande problema. “Penso che Alcaraz stia attraversando quello che affronterà per il resto della sua carriera: l’incostanza. A volte compirà dei miracoli che lo aiuteranno a vincere partite, ma ne farà degli altri che in diverse occasioni non gli consentiranno di vincere. Il ko con Draper a Indian Wells? Per come è successo, è molto strano per un giocatore del suo calibro. Non si perde un set così facilmente e poi 6-4 al terzo. Carlos ha un problema grande, sarà piuttosto incostante in termini di risultati. Non siamo abituati a vedere un ex numero 1, e probabilmente un futuro numero 1, avere questi limiti”.

Anche in Spagna s’interrogano su Carlitos

E di Alcaraz si parla tanto e diffusamente pure in Spagna, dove sono in tanti a interrogarsi sul momento buio del giovane portabandiera del tennis locale. Come Sinner in Italia, Alcaraz è un’istituzione nella Penisola Iberica, un volano per tutto il movimento. Anche per questo motivo, hanno fatto nuovamente scalpore le dichiarazioni del suo primo coach, Kiko Navarro, rilasciate a Relevo e riprese negli ultimi giorni da SuperTennis. Parole che spiegano impietosamente il limite più grande ed evidente del fenomeno spagnolo e che probabilmente rappresentano la chiave per comprenderne le improvvise battute a vuoto.

Alcaraz distratto: la confessione di coach Navarro

“Lui è fortissimo, una forza della natura, ma ha un problema legato alla distrazione“, le parole di Navarro. “Ce l’ha fin da bambino, a volte dimenticava di portarsi le racchette o le bottiglie d’acqua sul campo. Anche in partita, spesso si scollegava totalmente dal match. Andando avanti ha migliorato questo aspetto, ma non ancora sistemato del tutto. Deve ancora maturare, tenere i piedi ben saldi a terra, restare vicino alla sua gente e mantenere le sue radici. Questo aspetto – il monito del primo allenatore – è fondamentale per ogni atleta perché quando poi arrivi in cima ti si avvicinano persone che con te non hanno nulla a che vedere“.

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