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A Salerno è vietato festeggiare lo scudetto del Napoli: scoppia la bufera

Fa discutere il singolare divieto degli ultras: niente festeggiamenti a Salerno per il più che probabile scudetto del Napoli. Quando a vincere erano i club del nord, non è scattato alcun avviso.

26-03-2023 20:14

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Giornalista per vocazione e innamorato di tutti gli sport, ha collaborato con numerose agenzie, quotidiani, radio e tv. Su Virgilio Sport scrive soprattutto di Calcio: esperto scandagliatore del mondo social dei tifosi, è diventato anche un “giudice” accurato delle sviste arbitrali

Un “divieto” del genere te lo aspetteresti a Milano, a Torino, in altre città del profondo nord, o magari a Roma. E invece a proibire di celebrare lo scudetto del Napoli, che attende solo il conforto dell’aritmetica, sono gli ultras di una città a una cinquantina di chilometri dal capoluogo partenopeo: Salerno. Da quelle parti esiste solo la Salernitana, giurano. Vietato, dunque, esporre bandiere o striscioni azzurri fuori ai balconi: sarebbero considerati un affronto. E vietate, ovviamente, processioni festose il giorno dell’ufficialità dello scudetto. Gli ultras che si sostituiscono ai prefetti: accade anche questo nel 2023 in Italia.

L’avviso degli ultras: “A Salerno solo la Salernitana”

L’avviso esplicito ai (tantissimi) sostenitori del Napoli a Salerno e provincia è arrivato addirittura attraverso un comunicato ufficiale degli ultras della Curva Sud Siberiano: “Nessuno venga ammaliato o rapito dai lustrini di altri palcoscenici calcistici vicini o lontani”, l’avvertimento. “In questa città e in gran parte della provincia esiste solo la Salernitana, ma non solo il giorno della gara, l’Ippocampo è vita e si respira nei vicoli della stessa, sui campi e sulle strade di provincia, nei bambini che giocano con la maglia granata e nei bar dove si raccontano storie di un calcio che non c’è più”, si legge nella nota.

Il comunicato: “Il sogno del Napoli non ci appartiene”

Salerno è questa e tale deve rimanere nel rispetto di chi ha contribuito a renderla una delle piazze più calorose e invidiate d’Italia“, continuano gli ultras nel loro comunicato. “A Salerno solo la Salernitana, che rappresenta la tradizione e la memoria storica di un intero popolo che non tifa per gli squadroni ma che da sempre è schierato a difesa della propria città e della propria identità. Tra qualche settimana il calcio italiano vedrà, molto probabilmente, una squadra riscrivere la storia e rimettere in discussione la potenza dei club del Nord Italia. Napoli sta per vivere il suo sogno, com’è giusto che sia, ma questo non ci appartiene”.

La replica: divieto valido solo quando vince il Napoli

Insomma, niente festeggiamenti a Salerno per il Napoli. E solo per il Napoli, perché sono in tanti a ricordare che quando a vincere gli scudetti erano i “potenti club del Nord Italia“, gli ultras salernitani non hanno diramato alcuna nota. “Forse perché gli stessi ultras della Salernitana fino a pochi anni fa erano tutti juventini, interisti o milanisti”, scrivono in molti. “A casa mia comando io ed espongo la bandiera che voglio”, avvisa fiero un sostenitore del Napoli di Pontecagnano. “Appendiamo le bandiere azzurre e granata per festeggiare insieme scudetto e salvezza”, l’appello del gruppo Facebook “Fratelli napoletani e salernitani”. E c’è chi condivide un augurio: “Spero che l’aritmetica arrivi il 29 aprile, il giorno di Napoli-Salernitana: sai quanto rosicherebbero”.

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