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Champions League, Burgos frase choc su Lamal: “Se non gli va bene finisce al semoforo”, poi le scuse dell’ex secondo di Simeone

Bruttissima uscita dell’ex allenatore Mono Burgos, che prima del match di Champions League, si è lasciato andare a quella che ha definito una battuta nei confronti di Yamine Lamal del Barcellona

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

La Liga sta facendo da tempo i conti con un razzismo che serpeggia in maniera anche molto importante, il caso Vinicius ha occupato le prime pagine dei giornali per diverso tempo e ora arriva l’ennesima uscita sbagliata in occasione del match di Champions League tra Paris Saint-Germain e Barcellona con Mono Burgos che finisce sotto accusa.

Burgos contro Yamal

Una frase choc quella di Mono Burgos. L’ex allenatore dell’Atletico Madrid, che per anni è stato il secondo di Diego Simeone, si è lasciato andare a una frase che poi ha cercato di derubricare a battuta nei confronti del giocatore del Barcellona, Lamine Yamal: “Se non gli va bene finisce al semaforo”. Una frase pronunciata quando le due squadre erano nella fase di riscaldamento della partita che poi è stata vinta dalla formazione blaugrana.

Burgos: le scuse che non bastano

Le parole dell’ex allenatore hanno subito scatenato un putiferio che ha visto coinvolta anche l’emittente spagnola che stava trasmettendo la gara di Champions League tra Psg e Barcellona e a distanza di qualche minuto sono arrivate delle scuse che però non hanno chiuso la vicenda: “Se qualcuno si è sentito offeso mi dispiace e me ne scuso pubblicamente. Ci tengo a die che non c’era alcuna intenzione da parte mia di voler ferire qualcuno. Anzi avrei voluto io stesso le qualità di Yamal. Ripeto non volevo offendere nessuno. Sono stato troppo leggero nell’esprimermi, di questi tempi bisogna fare molta attenzione per non essere fraintesi. Mi scuso ancora”.

Barcellona e PSG: la presa di posizione

Importante è stata anche la presa di posizione dei due club, PSG e Barcellona infatti hanno deciso che nessuno dei loro tesserati avrebbe parlato con l’emittente proprio in virtù di queste parole: “Barcellona, Uefa e PSG ci hanno informato – ha detto il giornalista Ricardo Sierra – che nessun calciatore avrebbe parlato con noi di Movistar perché profondamente offesi e arrabbiati per un commento fatto prima della partita. Abbiamo potato le nostre scuse”.

Burgos licenziato da Movistar: il comunicato

Alla fine, braccate dalle polemiche, l’emittente iberica ha deciso di dare il benservito a Burgos, nonostante le scuse. “In conformità con il codice di condotta interno di Movistar Plus+, che prevede una politica di tolleranza zero per qualsiasi comportamento discriminatorio, la piattaforma – si legge in un comunicato – ha preso provvedimenti dopo l’episodio vissuto ieri sera, dove uno dei suoi collaboratori si è espresso con commenti inadeguati sul giocatore Lamine Yamal. Movistar Plus+ e Germán ‘El Mono’ Burgos smetteranno immediatamente di collaborare ai programmi della piattaforma”.

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