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De Laurentiis fa scena muta su Spalletti: resta il giallo sul futuro

Il presidente del Napoli si limita a parlare del ritiro a Dimaro dove la squadra lavorerà dal 14 al 25 luglio

18-05-2023 14:12

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

L’argomento principe sarebbe dovuto essere il ritiro di Dimaro, la località in Val di Sole dove anche questa estate il Napoli farà il suo ritiro pre-campionato: un appuntamento già fissato da tempo a Castelvolturno ma che si è trasformato per i media e per l’opinione pubblica in pochi giorni in D-day per capire il futuro di Spalletti in azzurro. Le risposte criptiche dell’allenatore (“deve parlare la società“), la tensione che si avverte da tempo, gli spifferi delle ultime ore avevano messo seriamente in dubbio la pace tra il tecnico dello scudetto e il presidente De Laurentiis dopo la cena di giovedì scorso. Alla conferenza odierna, tra l’altro, era prevista anche la presenza dello stesso Spalletti, successivamente cancellata.

Napoli, De Laurentiis fa catenaccio su Spalletti

Possibile che manchi ancora l’annuncio tanto atteso? De Laurentiis delude tutti. Prende subito la parola (interrotto anche da un paio di telefonate) per chiarire che non parlerà di calcio: nè del tecnico, nè del ds Giuntoli, nè di mercato. L’attesa dunque è rimasta delusa: nonostante la sala stampa fosse gremitissima, il patron azzurro ha fatto catenaccio strettissimo: “Non mi sottoponete domande al di fuori del ritiro, di calcio parleremo più in là, abbiamo una partita importante con l’Inter, ma oggi si parla solo del Trentino. Altrimenti mi alzo e me ne vado, cosa che non posso fare per il rispetto dei miei ospiti”.

Napoli, De Laurentiis rivela i dettagli della festa scudetto

Pochissime le deroghe, Adl si limita a parlare della festa scudetto: “Quella con Spalletti è stata una cena dell’amicizia, una cena del ringraziamento. Era quasi un giallo, sapevamo che avevamo vinto lo scudetto ma quando? Pendevamo dalle labbra anche di altre partite, andiamo a Udine e mi venne l’idea di festeggiare con i tifosi di chiedere a Dazn e alla Lega di trasmettere la gara sul maxischermo, poi abbiamo fatto la celebrazione domenicale con la Fiorentina e mi sto spaccando anche per la festa della consegna della coppa dello scudetto per il 4 giugno alle ore 19, questo è l’orario. Finita la gara verrà montato il palco di 520 metri quadri e partirà una celebrazione canora, coinvolgendo anche Spalletti e i calciatori, e andremo avanti fino a mezzanotte. Ho pensato di chiamare anche Fiorello per dirgli: mi chiedi sempre di venire da te ma se per una volta facessi il tuo show a mezzanotte e un secondo dal Maradona? E’ già lunedì. Possiamo sbizzarrirci a fare quello che ci pare, l’hai fatto con Sanremo, potremmo rimanere fino alle due di notte”.-

“Quale cartellone mettere in foto a Dimaro per annunciare il ritiro? Noi abbiamo sempre fatto dei cambi. Si può sempre fare di più, è doveroso non solo chiaro. Poichè sono uno che si è sempre divertito nella competizione, nel cinema come nel calcio, dovremo già il primo giorno che saremo in viaggio verso un nuovo futuro azzurro pensare al mercato. I nostri scout hanno annusato e verificato ma finché non finisce il campionato non si può dare un voto a tutte le componenti. Penso che proprio a Dimaro o una settimana prima ci rivedremo per parlare di questo, ora non posso dare risposte”.

“Puoi anche fare un manifesto con l’azzurro colorato dal sole che lo illumina. Sapete che nel mio cognome c’è la doppia I, mi chiedevo da dove venissimo. Un giorno ero nella cattedrale di Santo Stefano a Capri e vedo la tomba di un arcivescovo di Grottaglie che si chiamava De Laurentiis. Chiamai zia Raffaella che mi confermo tutto. L’araldica dopo anni di ricerca mi ha fatto un libro azzurro col blasone del nostro casato, dove c’è l’azzurro col sole”.

Napoli, le novità del ritiro in Trentino

Dopo un messaggio di solidarietà alle popolazioni dell’Emilia Romagna (“con la Lega troveremo una linea comune di appoggio spero, in ogni caso il Napoli farà la sua parte”) è la figlia Valentina a spiegare le novità del prossimo ritiro: “Abbiamo fatto un sopralluogo, ci aspettiamo un enorme flusso di tifosi e vogliamo dare servizi migliori e intrattenimento, avremo anche uno o due grandi negozi, pensiamo a un percorso con tutta una serie di foto dell’anno che abbiamo vissuto e i tifosi potranno farsi le foto con il trofeo dello scudetto”.

Napoli, tante sorprese per le nuove maglie

C’è grande attesa anche per la presentazione delle nuove maglie con lo scudetto sul petto, dopo le 10 prodotte lo scorso anno. Ci saranno prima, seconda e terza maglia sia per il campionato che per la Champions, poi la maglia speciale per Halloween ed altre sorprese. Durante il ritiro ci saranno alcune presentazioni.

Il Napoli sarà in ritiro a Dimaro dal 14 al 25 luglio (poi ci sarà una seconda parte di ritiro a Castel di Sangro dal 29 luglio al 10 agosto), rinnovato per un anno l’accordo scaduto l’anno scorso e vicina la firma anche per le prossime stagioni (“la nostra amicizia con il Trentino si protrarrà per altri 3 anni”). Si prevedono anche 100mila tifosi del Napoli in val di Sole, il doppio rispetto allo scorso anno.

Il sindaco di Dimaro Lazzaroni ha poi aggiunto: “Per 10 giorni saremo il Comune campione d’Italia, stiamo lavorando molto, valutando tutte le idee, avremo una palestra nuova, uno stadio con più posti e allieteremo in tanti modi i tifosi. Ci sarà il momento celebrativo per la vittoria dello scudetto e quello operativo per ospitare i tanti tifosi. Vogliamo creare anche la mela Aurelia in omaggio al presidente, gli dico bravo, lo invidio perché è riuscito a fare una cosa che nessun sindaco è mai riuscito a fare: è riuscito a regalare un sogno al suo popolo”.

Napoli, che succede ora tra Spalletti e De Laurentiis?

Inevasa dunque la domanda sul futuro di Spalletti. La decisione di non parlare apre scenari piuttosti foschi. Se ci fosse stata l’intesa perché rimandare l’annuncio? Si spiegherebbe invece questa scelta in caso di rottura: Adl non intendeva rovinare le feste che ancora sono attese da qui alla fine del campionato, in particolare quella dell’ultima giornata che rischiava di trasformarsi un funerale con possibili contestazioni. Altra ipotesi è che le parti debbano riaggiornarsi, perché probabilmente Spalletti non ha avuto ancora le garanzie che chiedeva. Di sicuro c’è solo che il Napoli ha esercitato l’opzione per il terzo anno di contratto. Se non c’è accordo per un rinnovo o Spalletti accetta obtorto collo di rimanere, o si dimette e rinuncia ai soldi con l’avallo di De Laurentiis o le sue dimissioni vengono rifiutate e il presidente potrebbe decidere di tenerlo un anno fermo. Per ora solo ipotesi ma il tira e molla di sicuro non potrà durare ancora a lungo.

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