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F1, bufera Red Bull: dopo la lite Horner-Jos Verstappen il papà di Max non sarà a Jeddah, ecco il motivo

Spuntano retroscena a non finire sul caso Horner: dal video della lite con Jos Verstappen che ne ha chiesto il licenziamento alla decisione Red Bull dei primi di febbraio e ancora al futuro incerto di Max con la Mercedes alla finestra

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Il caso Christian Horner non è per nulla chiuso, anzi. Lo si era detto all’indomani dell’assoluzione dell’indagine interna del team anglo-austriaco apparsa sin da subito troppo bonaria, un vero colpo di spugna. Ed infatti sono emersi nel giro di poche ore diversi retroscena rischiano di sconquassare sia la Red Bull che tutto il mondo della Formula 1.

Dalle presunte chat “moleste” di Horner arrivate da una mail anonima, al confronto animato con Jos Verstappen, papà di Max, visto poi colloquiare amabilmente col boss della Mercedes Toto Wolff per poi chiedere con un attacco diretto la testa di Christian Horner in Red Bull. E poi la proposta indecente che avrebbe ricevuto lo stesso Max Verstappen dal numero 1 della Fia, Ben Sulayem direttamente in griglia in Bahrain. Di tutto, di più.

Anche perchè nelle ultime ore si è venuto a sapere che Jos Verstappen non sarà a Jeddah per il Gran Premio d’Arabia Saudita sabato prossimo. Un vero tutti contro tutti tra politica, alleanze trasversali, lotte interne. Qualcosa che ha a che fare davvero poco con la pista, con le monoposto, con le gomme e le power unit ma che ci sta a pennello in un mondo in cui di soldi e interessi ne girano davvero tanti.

Caso Horner, il retroscena: Red Bull aveva deciso, licenziamento

Difficile in questo marasma fare una cronistoria degli accadimenti che peraltro si susseguono uno dopo l’altro senza soluzione di sosta ma soprattutto svelando anche retroscena postumi. Uno di questi arriva da Motorsport Total secondo cui Oliver Mintzlaff, CEO della Red Bull, di fatti l’erede societario del patron Dietrich Mateschitz, aveva deciso di licenziare Christian Horner il 2 febbraio praticamente appena si è saputo all’interno della multinazionale del presunto comportamento inappropriato del manager inglese.

La Red Bull GmbH con sede a Fuschl in Austria era venuta a conoscenza del caso Horner già qualche settimana prima ed era già stato preparato un comunicato ufficiale in cui “Red Bull GmbH conferma che Christian Horner ha lasciato la Red Bull Racing con effetto immediato. La Red Bull GmbH non rilascerà ulteriori commenti in merito”. Successivamente, la Red Bull avrebbe comunicato la fine della collaborazione per motivi di salute.

Ma Christian Horner non avrebbe accettato di buon grado di essere fatto fuori, chiedendo e ottenendo la successiva indagine interna, minacciando altrimenti di adire le vie legali per ingiusto licenziamento.

Red Bull, caso Horner: cosa è successo in Bahrain

Quello che già sappiamo è che proprio alla vigilia del Gran Premio del Bahrain Red Bull ha comunicato la chiusura dell’indagine interna su Chris Horner assolvendolo da qualunque imputazione di molestie o comportamento inappropriato verso una sua dipendente. Fatto che sta, tempo poche ore e a chiusura della prima giornata di prove libere, quindi giovedì sera un centinaio di giornalisti ricevono una mail anonima con presunti screenshoots delle chat incriminate tra Horner e questa dipendente.

Quasi parallelamente Toto Wolff della Mercedes e Zak Brown della McLaren nel corso di una conferenza stampa al Sakhir avevano parlato di zone d’ombra all’interno della vicenda e chiesto l’intervento da parte della FIA e da parte di Formula 1 (la società che organizza il Mondiale). Cosa che è successa con un summit tra il presidente della Fia, Mohammed Ben Sulayem e il Ceo della F1, Stefano Domenicali alla presenza dello stesso Chris Horner.

Christian Horner, la lite con Jos Verstappen: spunta un video

I rapporti tesi in casa Red Bull riguardano anche i piloti o comunque il loro entourage. Al di là delle parole di facciata di Max Verstappen che ha parlato di unione di intenti nel team per vincere un altro Mondiale, cosa dimostrata comunque in pista con tanto di doppietta, al di fuori sembra esserci una vera e propria guerra fredda.

Lo testimoniano le parole al veleno di Jos Verstappen nei confronti proprio di Christian Horner con tanto di rischiesta, nemmeno troppo velata di una sua cacciata dal timone della Red Bull come confermato dall’intervista rilasciata al Daily Mail: “Qui la tensione è destinata ad aumentare se Christian Horner non lascerà la sua posizione. La squadra rischia di perdere tante persone e non si può andare avanti così. Tutto esploderà! Fa la parte della vittima, ma è Horner il problema: deve andarsene ora”.

Ma c’è di più perchè nelle ultime ore è spuntato un video pubblicato da Sky Sport F1 in cui proprio Christian Horner e Jos Verstappen discutono animatamente in una delle hospitality nel paddock del Sakhir. L’ennesima testimonianza dei rapporti tesi tra i due.

Jos Verstappen non sarà a Jeddah: centra la lite con Horner?

Colpi di scena a seguire uno dietro l’altro. Secondo ESPN, Jos Verstappen (52 anni oggi, auguri!) non sarà presente al GP dell’Arabia Saudita. Una coincidenza con le esternazioni contro Horner e l’accesa discussione che i due hanno avuto in Bahrain che in un primo momento aveva fatto pensare a una sorta di “black list” in cui sarebbe finito papà Jos come ospite non desiderato a Jeddah.

Ma niente di tutto questo. Nel prossimo fine settimana infatti Jos Verstappen sarà impegnato in una rally. Del resto Max non avrebbe mai permesso che suo padre venisse considerato ospite poco gradito dal suo stesso team, specie in questo momento di mercato pilota quanto mai incandescente.

F1: Ben Sulayem ha chiesto a Verstappen di sostenere Horner, Max rifiuta!

Come se non bastasse, spunta un altro retroscena di questa vicenza che sembra sempre più una telenovela. Tutti hanno visto Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA avvicinare a parlare con Max Verstappen dopo le qualifiche del Gp del Bahrain. Secondo il media olandese De Telegraaf, da sempre vicino alle faccende del campione del mondo e tra coloro che hanno scoperchiato il vaso di pandora dell’Horner gate, in quella chiacchierata, Ben Sulayem avrebbe chiesto a Max di sostenere pubblicamente Horner, ma il pilota della Red Bull avrebbe seccamente rifiutato.

Fonte: Getty

Max Verstappen e Mohammed ben Sulayem, discutono coprendosi la bocca subito dopo le qualifiche in Bahrain

F1, Mercedes: Wolff pronto a sfruttare la bufera punta Verstappen

Le foto sono diventate virali in poche ore. Toto Wolff che parla cordialmente con Jos Verstappen, già proprio quello che poco prima o poco dopo, discute animatamente con Horner e ne chiede la testa in una intervista. Mercedes, si sa è a caccia di un pilota per sostituire Lewis Hamilton che passerà alla Ferrari. Non è escluso che la casa di Stoccarda punti al colpo grosso per il 2025 approfittando della guardia bassa di tutta la Red Bull in questo momento non facile. Forse, per la Ferrari che ha puntata sul 40enne Hamilton, un’occasione persa di inserirsi nella corsa al campionissimo olandese…

Ferrari sotto attacco social dopo il risultato in Bahrain

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