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F1, Ferrari: da Leclerc un sorriso e una speranza per la sosta, preoccupa invece il torpore di Sainz

Dopo il Gran Premio del Belgio con la Formula 1 che va in "ferie" la Ferrari ritrova il sorriso a metà: bene Leclerc tornato sul podio, male Sainz alle prese con tante nubi su presente e futuro

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Come Giano Bifronte la Ferrari torna da Spa Francorchamps con umori contrastanti. In linea con quella che è stata la prima parte della stagione. Alti e bassi. Anche nella stessa gara per entrambi i piloti. Il Gran Premio del Belgio di Formula 1, ultima fatica prima della sosta estiva ha visto da una parte Charles Leclerc bissare il podio di qualche settimana fa in Austria tornando lui a fare una gara gagliarda e la SF-23 a filare in termini accettabili per il Cavallino Rampante. Di contro invece Carlos Sainz ha vissuto un altro week end da incubo, cosa che oramai gli accade sempre più spesso. La sua gara tra la foresta delle Ardenne è finita prima di cominciare e stavolta per colpe più che altrui, nel contatto al via con Oscar Piastri.

Ferrari, segnali positivi in Belgio ma la Red Bull…

Una pole ereditata e un podio meritato. Questo il bottino della Ferrari nel Gran Premio del Belgio. Una consolazione se si pensa a quelli che erano gli obiettivi di inizio stagione. Una ventata di ottimismo e positività se si pensa a quelle che erano state le ultime due trasferte a Silverstone e in Ungheria. La misteriosa e bizzosa SF-23 stavolta ha preso di buon grado i saliscendi di Spa risultato veloce, il freddo delle Ardenne ha fatto il resto evitando il cronico problema con il degrado delle gomme.

La Ferrari è tornata sui livelli dell’Austria dove sempre Leclerc, ma anche Sainz, riuscirono anche per un tratto a fare gara “quasi” alla pari con la Red Bull di Verstappen pur senza mai riuscire a impensierire le lattine anzi subendone il doppio sorpasso, da Perez prima e da Verstappen poi ma tenendosi dietro il resto del gruppo che è l’obiettivo minimo a cui la Ferrari deve aspirare ma anche quello massimo alla portata al momento. Il podio del Belgio deve essere un punto di partenza almeno per puntare al 2° posto nel mondiale costruttori dove l’Aston Martin, terza, dista oramai solo 5 punti e la Mercedes una cinquantina.

GP Belgio, la Ferrari ha ritrovato la solidità di Leclerc

La buona notizia oltre che dal rendimento della monoposto arriva proprio dalla corsa di Charles Leclerc e dal suo sorriso a fine gara. Il pilota monegasco aveva bisogno di una nuova iniezione di fiducia. Al di là delle dichiarazioni di facciata, è chiaro come Charles abbia avuto un contraccolpo rispetto alla riduzione delle aspettative. Lo scorso anno con una partenza a bomba nelle prime gare, aveva lottato per il titolo con Verstappen almeno fino all’errore in Francia quando era in testa.

Quest’anno Leclerc si aspettava altro: un miglioramento, almeno di essere competitivo per vincere qualche gara ed invece la SF-23 è nata male e lui è andato più di qualche volta in crisi, più in gara che in prova. Ma quando la macchina risulta almeno lineare, Charles sa metterci sempre del suo, e lo ha dimostrato a Spa con una grande regolarità tenendosi dietro a distanza di sicurezza per tutta la gara Lewis Hamilton.

Ferrari, cosa sta succedendo a Sainz: Spa certifica la sua crisi

Se Charles Leclerc è tornato a sorridere, chi invece sembra aver smarrito la “felicità” è Carlos Sainz. Lo spagnolo anche in Belgio ha continuato il suo personalissimo filotto negativo. Se si esclude la Sprint Race in Austria il figlio d’arte non ha mai centrato il podio quest’anno in gara e adesso anche la sua regolarità vacilla. Col podio a Spa Leclerc lo ha superato nel Mondiale piloti ed il ritiro di ieri pesa come un macigno sull’umore e non solo.


Sainz ha dato la colpa a Piastri che però ha rispedito le accuse al mittente. Dalle immagini si può parlare di concorso di colpa. Se è vero che lo spagnolo era davanti, la sua chiusura verso l’interno con tanto di bloccaggio in frenata, è sembrata eccessiva. Soprattutto Carlos ha rovinato una gara che poteva portarlo a lottare con Hamilton e Leclerc per il podio.

Sainz in crisi. Gli ultimi Gp sono sembrati un po’ tutti uguali, della serie vorrei ma non posso. Oppure “capitano tutte a me”. Carlos sempre vittima di qualcosa, di scelte sbagliate ai box, vedi Ungheria; di polemiche con Leclerc per presunti favoritismi (alimentate soprattutto dalla stampa spagnola). Anche a Spa, Sainz si è lamentato dell’occasione persa nella Sprint Race dove ha pittato subito con Piastri ma per motivi vari è uscito molto in ritardo perdendo il podio e forse qualcosa in più. E poi la gara, con quello che è successo. I dubbi, tanti, e le voci, moltissime, sul rinnovo con Ferrari sono probabilmente uno dei motivi di questa inquietudine che rischiano di rovinare la sua stagione già di per se non facile, come per Leclerc, con gli umori altalenanti della SF-23.

Il Mondiale F1 va in ferie e torna tra un mese in Olanda

La Formula 1 si prende una “meritata” vacanza dopo 5 mesi intensi in giro per il mondo e tanti back-to-back anche di tre gare in tre settimane. Ferie per i team con tanto di finestra di due settimane di chiusura totale “forzata” per meccanici e quant’altro. Il Mondiale ritornerà tra 4 settimane esatte e lo farà con un mese davvero intenso.

Saranno infatti tre le corse nel giro di 4 settimane con due back-to-back ravvicinati. Si comincia con casa di Max Verstappen, per il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort nel week end dal 25 al 27 agosto giorno della gara; la settimana successi trasferimento a Monza per il Gran Premio d’Italia. Poi una settimana di sosta e tutti in Oriente per la doppietta Giappone e Singapore.

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