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Michael Schumacher come sta, Jean Todt rompe il silenzio: "La famiglia ha preso una decisione. Leclerc come Schumi in Ferrari"

A quasi 10 anni di distanza dal terribile incidente sugli sci sulle nevi di Meribel l'ex team principal della Ferrari e grande amico Jean Todt parla delle condizioni di Schumi e dei ricordi in rosso, poi manda un messaggio a Charles Leclerc

Ultimo aggiornamento 03-12-2023 11:14

Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Un conto alla rovescia amaro come pochi, per tutto il mondo dello sport, in particolare dell’automobilismo e della Formula 1. Mancano oramai meno di 4 settimane al triste anniversario del decennale di quel tragico incidente sulle piste di Meribel. Che ha tolto definitivamente dalla vita pubblica Michael Schumacher.

Un duro colpo per tutto il motorsport. A cui ha fatto seguito un silenzio a tratti assordante che accompagna da tempo le informazioni sulle condizioni di salute del 7 volte campione del mondo. Arrivano così dritte al cuore le parole di Jean Todt, ex team principal di quella Ferrari che per 5 anni ha dominato il mondo con Schumi al volante. Uno dei pochi ad avere accesso a casa Schumacher, ad essere informato sulle sue condizioni di salute.

Dall’ex presidente della FIA, uno dei più potenti personaggi che abbia solcato le piste, il paddock e il circus della Formula 1, oltre i ricordi legati al Kaiser, anche un passaggio sulla Ferrari di oggi e su Charles Leclerc in particolare, che fa ben sperare i tifosi di Maranello

Michael Schumacher, 10 anni di anni di silenzio e di calvario

I ricordi, le vittorie, le gioie di un tempo lasciano troppo spesso spazio allo sconforto pensando alla condizione di salute di Schumi da quel tragico incidente sulle piste di Meribel di un oramai lontanissimo e glaciale 29 dicembre 2013 che ha cambiato la sua vita, e quella dei suoi cari financo a lasciare un vuoto incolmabile in tutti i suoi tifosi, specie quelli ferraristi.

L’assenza di comunicazioni ufficiali oramai rarefatte di casa Schumi, aumenta lo sgomento e il vuoto nei cuori dei tanti fan. Proprio pochi giorni fa l’avvocato di famiglia Felix Damm ha spiegato i perchè della scelta di Corinne Schumacher e dei figli Mick e Gina Maria di mantenere il più stretto riserbo sulle condizioni di salute di Schumi senza dare, oramai da tempo immemore, bollettini, aggiornamenti sulle cure, sul come sta, sui suoi eventuali progressi e regressi, sulla sua coscienza.

Jean Todt: “Come sta Schumacher? La famiglia ha preso una decisione”

Su Michael ci sono solo non notizie a parte i sempre più rari comunicati ufficiali della famiglia, le poche parole quasi sempre le stesse affidate a parenti o amici stretti, quasi intimi. Tra questi c’è sicuramente Ralf Schumacher che di recente in una lunga intervista ha parlato del rapporto con i nipoti, GinaMaria e Mick, figli di Michael e Corinna, ma anche Jean Todt (unico ad aver accesso a casa Schumi) che oggi in un’intervista a La Stampa ha detto:

«È una questione privata. L’unica cosa dico è che adoro Michael, adoro la sua famiglia ed è giusto rispettarne la privacy»

Massa con Todt e Schumacher Fonte: ANSA

Ferrari, Jean Todt ricorda il primo mondiale con Schumacher

Impossibile non sfogliare l’album dei ricordi di Schumacher in Ferrari (a breve in uscita un nuovo documentario su Schumi). Jean Todt lo fa con piacere ricordando specialmente il primo titolo conquiestato nel 2000 dopo oltre vent’anni dall’ultimo iride conquistato da Schekter nel ’79 con Maranello. Un momento non facile per il francese e per Schumi che aveva sfiorato il campionato un paio di volte e si era anche rotto una gamba nel ’99. Alla fine però il titolo arrivò, primo di una lunga serie:

«La situazione all’inizio era disastrosa. Nel ’96 si parlava molto del mio licenziamento. Michael era appena arrivato e vedeva che il mio piano era giusto, la gente che stava per arrivare e con cui trattavo in segreto corrispondeva al nostro progetto. Per questo è intervenuto e ha detto: “Se parte Todt, me ne vado anch’io. Nel 2000 vinciamo. L’abbraccio con Michael suo podio è il momento sportivo più felice della mia vita. Abbiamo finalmente raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati nel 1993»

Schumacher: il silenzio di Corinna e dei figli Mick e Gina Maria

Inutile girarci intorno. Su Schumacher non si sa nulla da diversi anni. Se nei giorni immediatamente successivi all’incidente di Meribel c’erano diverse comunicazioni, ufficiali e non con tante fughe di notizie, col passare del tempo la scelta di mantenere il silenzio da parte della famiglia, Corinna e i figli Gina Maria e Mick, ha di fatto “oscurato” qualsiasi aggiornamento sulle condizioni di Schumi.

La famiglia ha sempre diluito le proprie uscite pubbliche e fornito aggiornamenti molto ridotti, quasi solo attraverso qualche comunicato e il documentario di Netflix che ha riacceso i riflettori su Corinna e su Schumacher.

Fonte: ANSA

Ferrari, Jean Todt sprona Leclerc: “Lui come Schumi, tifo per lui”

Un po’ come prima di quel quinquennio d’oro, anche ora la Ferrari è alla ricerca di quell’iride che sembra non voler tornare, Sono passati oramai diversi anni da quel 2007, dalla vittoria di Kimi Raikkonen proprio con Jean Todt ancora al muretto nel passaggio di consegne a Stefano Domenicali. Da parte del Todt di oggi un in bocca specialmente a Charles Leclerc (anche perchè seguito dal figlio Nicolas come agente) che lui un po’ rivede erede di Schumacher:

«Io faccio il tifo per Leclerc. Mio figlio lo segue fin da quando correva nei go-kart. È un grande pilota e merita l’occasione di vincere il titolo»

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