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Palermo-Venezia, moviola: due rigori negati, le proteste rosanero e il record dell’arbitro

La prova di Giua nell’andata dei playoff di serie B al Renzo Barbera analizzata ai raggi X, il fischietto sardo ha ammonito sette giocatori in tutto

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Non si prende la scena, non dà nell’occhio ma si sta confermando sempre più affidabile l’arbitro Giua, scelto da Rocchi per Palermo-Venezia. Reduce da due ottime prove in Genoa-Torino ed Empoli-Monza, il fischietto sardo era però scivolato in Lecce-Fiorentina ed era stato accantonato per qualche gara prima di riscattarsi in Monza-Atalanta e successivamente in Frosinone-Inter. Pignolo anche troppo sul regolamento, poco propenso al dialogo e dal cartellino facile ma anche con grande personalità, vediamo come se l’è cavata ieri il direttore di gara di Olbia.

I precedenti di Giua con Palermo e Venezia

Sono undici i precedenti con gli arancioneroverdi per lui, con un bilancio di cinque sconfitte, tre vittorie e tre pareggi. Sei gli incroci con i siciliani per un consuntivo di 2 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta.

L’arbitro ha ammonito sette giocatori

Coadiuvato dagli assistenti Meli e Peretti, con Prontera IV uomo, Aureliano al Var e Paterna all’AVar, l’arbitro ha ammonito sette giocatori più il tecnico Vanoli: 32’ Lucioni, 63’ Bjarkason, 64’ Idzes, 64’ Diakitè, 71’ Candela, 76’ Busio, 77’ Lella.

Palermo-Venezia, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi. Al 32′ episodio dubbio nell’area di rigore del Venezia con Lund che è stato atterrato. Nulla di fatto per il direttore di gara, il VAR non interviene. Al 33′ prima ammonizione della serata. Lucioni ferma con le cattive una ripartenza avversaria. Al 38′ Sverko si calcia addosso il pallone sul braccio. L’arbitro Giua giudica involontaria la sua azione e non concede il rigore per il Palermo. Proteste da parte di Brunori. Per due volte nel corso della gara a disturbare il gioco una fetta di pubblico palermitano con oggetti lanciati vicino la bandierina durante le battute dei veneziani. L’arbitro minaccia di sospendere la partita. La gara riprende dopo qualche secondo.

Al 64′ ammonito Bjarkason che trattiene vistosamente Diakitè. La gara si incattivisce, un minuto dopo ammonito anche Diakitè del Palermo per una reazione sconsiderata. Anche Idzes del Venezia nella lista dei cattivi per proteste. Al 71′ altro giallo: intervento duro di Candela sull’appena entrato Di Mariano. Al 76′ ammonito Busio che trattiene in maniera plateale Segre. Un minuto dopo anche Lella ammonito. Sei gialli in soli 12′: un record per l’arbitro. Il Venezia prova ad addormentare. Crampi per un paio di giocatori lagunari all’83’. L’arbitro fa cenno che tutto questo tempo perso sarà recuperato. Brunori esclama: “Da quando avete segnato non si è più giocato!”. Al 96′ Dembelè con un rasoterra segna il 2-0 ma c’è un fuorigioco di Gytkjaer e la rete viene annullata. Palermo-Venezia finisce 0-1.

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