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Tennis, Paolini non fa sconti a Errani nel derby di Stoccarda. Sonego cede senza appello al baby Fonseca

Nei tornei 250 sorride solo la numero uno del tennis azzurro, che continua la sua scalata verso la top ten lasciando un solo game all'amica Errani. Malissimo Sonego, al debutto col nuovo coach

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Sorride solo Jasmine Paolini, perché per tutti gli altri tennisti italiani in campo nei tornei 250 questo martedì 16 aprile passerà alla storia come un giorno decisamente nefasto. Un giorno senza gioie, pieno di sconfitte e di rimpianti. Con la sola Paolini che ride, peraltro a sua volta “costretta” a rifilare un dispiacere all’amica Sara Errani, battuta nel derby fratricida sulla terra di Stoccarda.

Paolini “senza cuore”: lascia appena un game a Errani

Le due si conoscono troppo bene per poter dire di avere segreti: sono una coppia decisamente affiatata in doppio, tanto da arrivare a sfiorare il successo nel Masters 1000 di Miami (stop in semifinale contro le statunitensi Kenin e Mattek-Sands al supertiebreak), ma in singolare si erano affrontate una sola volta, addirittura 5 anni fa sulla terra di Bogotà.

Oggi come allora a spuntarla è stata Paolini, che continua a mandare segnali importanti e soprattutto a mettere nel mirino la top 10 mondiale. Già il successo al debutto sulla terra di Stoccarda le consentirà di salire alla numero 13, ma la prospettiva di scalare un altro gradino è decisamente allettante (Muchova è distante 75 punti): servirà avanzare almeno fino alle semifinali, anche se prima meglio pensare all’ottavo di finale contro una tra Alexandrova e Jabeur.

Contro Errani, che ormai s’è scoperta essere una vera e propria specialista del doppio, proprio non c’è stata storia: ingeneroso il 6-1 6-0 finale, ma la differenza attuale a livello di gioco e soprattutto di atletismo è troppo evidente. Jasmine, al debutto stagionale sul rosso, vince così la 13esima partita dell’anno (sulle 20 disputate) e continua a mirare in alto.

Sonego, questa fa male: debacle contro il baby Fonseca

La delusione più cocente di giornata arriva da Bucarest, dove Lorenzo Sonego cede in due set al giovane brasiliano Joao Fonseca, prossimo a centrare il suo best ranking (a inizio settimana era numero 276 del mondo). Una sconfitta inopinata per il torinese, che ancora una volta perde una ghiotta opportunità per fare strada in un torneo dove la concorrenza non sembrava poi così ampia.

Soprattutto una sconfitta che brucia pensando a quanto di buono fatto vedere nelle prime battute del match: Sonego è scappato anche sul 4-1 (e 0-30 sul servizio del rivale), poi di colpo la luce s’è spenta, con le percentuali al servizio che progressivamente sono calate e il giovane talento brasiliano che ha letteralmente “aggredito” ogni pallina. Nel tiebreak del primo set sono state ben 5 le palle set accumulate, di cui 4 annullate dal torinese, che pure non è riuscito a rimontare.

A quel punto il match è girato a favore di Fonseca, che tra colpi di gran classe (già virale sul web un ace con un rimbalzo altissimo) e forza fisica ha impedito all’italiano di riportarsi davanti. E nel dodicesimo gioco sono arrivate tre palle match, la seconda delle quali puntualmente sfruttata. Sonego nell’occasione esordiva col nuovo coach Fabio Colangelo all’angolo: non proprio il migliore dei debutti possibili. Prossimo appuntamento per Sonny, tra una settimana sulla terra in altura di Madrid.

Domani a Barcellona Musetti (e pure Vavassori)

La giornata di lunedì aveva regalato già ben poche gioie al tennis azzurro, con le eliminazioni di Nardi a Bucarest (complice però l’infortunio alla caviglia sinistra rimediato dopo aver sprecato 5 palle match contro Seyboth) e quelle di Darderi e Passaro a Monaco di Baviera.

Unica nota lieta di giornata, il ripescaggio di Andrea Vavassori a Barcellona: per via del forfait di Khachanov, l’azzurro è stato reinserito nel main draw del torneo catalano, usufruendo per giunta pure di un bye al primo turno. Debutterà direttamente nel secondo, affrontando Roberto Bautista Agut.

Anche Musetti è già qualificato di diritto al secondo turno a Barcellona: domani è atteso dalla sfida con l’esperto Roberto Carballes Baena, sconfitto in finale a Marrakech da Berrettini poco più di una settimana fa.

Roland Garros, ecco l’entry list: 13 italiani al main draw

L’organizzazione del Roland Garros ha reso nota l’entry list del torneo parigino, in programma dal 26 maggio al 9 giugno sugli stessi campi che a luglio ospiteranno il torneo olimpico. La lista si basa sul ranking ATP del 15 aprile e porta un totale di 13 italiani nel main draw, di cui 9 uomini e 4 donne. Matteo Berrettini è rientrato nell’elenco per il rotto della cuffia, penultimo della lista.

Oltre a Jannik Sinner (che salvo sorprese sarà testa di serie numero 2) ci sono Lorenzo Musetti, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Luca Nardi e Fabio Fognini. Quella italiana è la pattuglia più numerosa assieme a quella francese.

In campo femminile accedono direttamente al tabellone principale Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto e Martina Trevisan. Sara Errani al momento è fuori, ma è la terza delle atlete escluse: basteranno dunque appena tre forfait per consentirle di “scalare” posizioni ed evitare di dover passare per le qualificazioni.

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