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Torna il vero Mou: lo sfogo dello Special One prima del Napoli

José Mourinho è un fiume in piena nella conferenza stampa che precede il big match col Napoli: "C'è chiprende commissioni e sparisce. Io, i Friedkin e Tiago Pinto ci mettiamo la faccia".

23-10-2021 20:04

Dopo la scoppola riportata in Conference League giovedì, dove la Roma di José Mourinho ha perso con lo storico risultato di 6-1 contro i norvegesi del Bodo Glimt (mai Mourinho aveva preso 6 gol in una singola partita in carriera) è ora di tornare al campionato. All’Olimpico, i giallorossi attendono il Napoli di Luciano Spalletti, grande ex della partita, in forma smagliante e reduci sia dalla vittoria in Europa League che da otto vittorie consecutive su otto in Serie A. 

Anche se la Roma ha vinto tutte le ultime sei partite casalinghe in Serie A (i giallorossi non fanno meglio da una striscia di 15 terminata nel febbraio 2017) le ripercussioni mentali della batosta subita sono tutte da scoprire. In conferenza stampa, lo Special One prova a presentare il match, ma le domande inevitabilmente vertono sulla situazione interna alla squadra. Mourinho nel post partita di Conference aveva infatti pesantemente attaccato i suoi giocatori: si era preso la colpa della sconfitta, è naturale, ma aveva anche ammesso che le riserve non erano all’altezza dei titolari, bocciando di fatto metà della rosa. Il portoghese però, nonostante le critiche, tira dritto e non torna sui propri passi nelle considerazioni sulla rosa a disposizione:

“C’è tanta gente che ride di quello che ho fatto con la Roma. I Friedkin hanno ricevuto in mano tanti errori che altri hanno fatto. Tiago Pinto lo stesso. La proprietà ha speso tanti soldi per fare bene. Sono stati spesi soldi per pulire e cercare di creare condizioni per un progetto che ha bisogno di tempo. Quando qualcuno dice che Mourinho non è contento è una bugia e non poteva essere più grande. Mourinho vuole più calciatori? Sì, come tutti. Mourinho vuole giocatori dello stesso livello? Sì, ma Mourinho non è uno stronzo e ha rispetto per i Friedkin e per Tiago Pinto. Mourinho accetta la situazione e la capisce. Un 6-1 del genere può capitare massimo una volta nella carriera ma rimango io l’unico responsabile. Nè i calciatori, né i giocatori né Tiago. La squadra l’ho messa io in campo anche se il rischio di perderla era grande. Non pensavo un disastro così, ma la responsabilità resta la mia. Mi sono fatto prednere dalla paura per gli infortuni, per il campo sintetico e perché mi mancano giocatori in alcuni ruoli. Ho fatto male, e la responsabilità è mia”.

Poi continua:

“Quando noi avevamo quattro vittorie in quattro gare di Serie A io ho detto scherzando di San Pietro. Se Chiellini si infortuna gioca de Ligt. Se Alex Sandro è stanco gioca De Sciglio, faccio l’esempio con Max (Allegri, ndr) perché non si arrabbia con me. La nostra squadra in qualche ruolo ha soluzioni di livello. In altre no, non nascondiamoci. Stiamo costruendo una squadra, ma abbiamo bisogno di costruire una rosa e serve più mercato, più soldi e i proprietari che stanno facendo uno sforzo incredibile per migliorare il club a tutti livelli devono essere rispettati. Quando mi dicono che viene scritto che ho problemi con i Friedkin, non è vero. Io rispetto i Friedkin e devono credere tutti, i romanisti anche, nel lavoro della proprietà e di Tiago. C’è gente con le tasche piene di commissioni, di premi, e poi sparisce. E poi pagano i Friedkin, paga Tiago e pago io che vado in panchina. Tutti stanno facendo un lavoro fantastico, se c’è qualcuno da criticare sono io. Magari mi arriva un aiuto in estate o già a gennaio, e allora dire grazie. Domani vedrete la panchina, non ci sono giocatori scarsi, ma ci sono molti giovanissimi”.

Dunque un Mourinho determinato, che non fa marcia indietro ma ribadisce rispetto verso il lavoro della società, dai presidenti al General Manager Tiago Pinto, che hanno ricevuto in dope dalla vecchia proprietà una situazione non facile a livello tecnico e di bilancio. 

Spazio anche ai discorsi sulla partita di domani col Napoli. Dopo aver allentato la tensione sul match: “Non rappresenta una svolta, stiamo facendo un campionato positivo, con prestazioni più positive dei risultati. Meritavamo più dei 15 punti che abbiamo. Non penso alla svolta, penso a vincere. La partita è difficile, loro le hanno vinte tutte e stanno bene”, e aver parlato dei recuperi di Zaniolo e Karsdorp: “Sono pronti per giocare, gioca la squadra che ha giocato con la Juve”, lo special One non pensa che questa partita rappresenti un qualche tipo di svolta e fa ancora una volta mea culpa, perchè la formazione contro il Bodo l’ha scelta lui e, a detta sua, sua è anche la colpa del KO:

“Se vincessimo 6-2 col Napoli domani i miei errori resterebbero. La prossima volta col Bodo giocano i titolari, e se poi qualcuno s’infortunia mi spiace. Qui lavoriamo tanto, ma abbiamo ereditato una cicatrice emozionale di un record di infortuni che in vita mia non ho mai vista. Una delle grandi cose su cui dobbiamo migliorare è questa e lavoriamo tanto con molta preoccupazione. Il match di giovedì mi dava l’occasione di far riposare alcuni ragazzi e di far giocare alcuni bravi ragazzi, che si allenano tanto. In Ucraina ho fatto alcuni cambi, ma c’erano comunque Smalling, Ibanez, Pellegrini, eravamo bilanciati. Col Bodo ho pensato a far riposare più giocatori, ma ho sbagliato, mi dispiace”.

Poi ancora sul Napoli, che ha pareggiato 50 partite contro la Roma in Serie A (46V, 52P), solamente contro il Torino (55) i partenopei contano più pareggi nel massimo campionato:

“Con il Napoli è una grande squadra e sarà una partita contro un grande allenatore. Sarà difficile per entrambi. Abbiamo grandi giocatori e grande allenatore. Avrò un piacere tremendo nel salutare prima e dopo Spallettone. La partita di giovedì non si dimentica, preferisco perdere questa con il Bodo perché penso di vincere punti sufficienti per continuare in Conference League. Siamo candidati ad arrivare fino in fondo. Preferisco perdere una partita 6-1 che sei partite 1-0, ma non la dimentichiamo”.

Appuntamento domani, 24 ottobre, alle ore 18.00 per Roma-Napoli

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