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Bayer Leverkusen-Roma, moviola: il fallo su Svilar, la rissa, i due rigori e i tanti gialli

La prova dell’arbitro Makkelie nella semifinale di ritorno di Europa League analizzata ai raggi X, il fischietto olandese ha ammonito sette giocatori

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Arbitro per vocazione (ha iniziato addirittura a 16 anni, debuttando tra i professionisti nel 2005, 22enne), Danny Makkelie – la scelta dell’Uefa per Bayer-Roma, semifinale di ritorno di Europa League – è nato il 28 gennaio 1983 a Willemstad, la capitale dell’isola caraibica di Curacao, nazione costitutiva dei Paesi Bassi. Di professione è poliziotto e la severità è uno dei suoi marchi di fabbrica: non tollera le proteste troppo accese ed è di manica larga coi cartellini: nel 2014 ne ha dispensati ben 13 in Ado Den Haag-Feyenoord, tutt’ora record assoluto per l’Eredivisie olandese. In Champions League ha debuttato il 21 ottobre 2014 (in Chelsea-Maribor). Ha diretto la finale di Europa League 2020 tra Siviglia e Inter (3-2 per gli andalusi) e vanta diversi precedenti anche controversi con i club italiani. Ottimo nell’ultima uscita nelle coppe (Bayern-Arsenalò, ritorno dei quarti di Champions) ma come se l’è cavata ieri sera il fischietto olandese?

I precedenti di Makkelie con Bayer e Roma

Erano tre i precedenti di Makkelie con i giallorossi: l’andata contro il Barcellona in Champions League nel 2018 (gara poi rimontata all’Olimpico dalla Roma), in cui l’arbitro negò a Dzeko un rigore netto; la vittoria arrivata contro il Villarreal per 4-0 in Europa League nel 2017; e la vittoria contro il Porto in Champions League. Due incroci con i tedeschi con due vittorie del Bayer.

L’arbitro ha ammonito 7 giocatori

Coadiuvato dagli assistenti Steegstra e de Vries con Gözübüyük IV uomo, Dieperink al Var e van Boekel all’AVar, l’arbitro ha ammonito sette giocatori, di cui quattro della squadra di De Rossi: Tapsoba (B), Tah (B), Adli (B); Mancini (R), Pellegrini (R), Paredes (R), Zalewski (R)

Bayer-Roma, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi. Al 18′ subito lavoro per l’arbitro e prime ammonizioni della partita per Pellegrini, Mancini e Tapsoba dopo un accenno di rissa in campo: Spinazzola è a terra ma Frimpong continua a giocare; quando il pallone esce i giocatori della Roma vanno contro l’avversario, Pellegrini lo spintona un paio di volte e da lì nasce una mischia con un duro faccia a faccia tra Mancini e Tapsoba. Al 40′ cross di Angelino da sinistra, Tah trattiene Azmoun che cade a terra in area, l’arbitro non ha dubbi, indica il dischetto e arriva la conferma anche dopo il check del Var.

Al 62′ nuovo rigore per la Roma: calcio d’angolo per i giallorossi e tocco di Hlozek che con la mano destra allontana il pallone dall’area, l’arbitro va a rivedere l’episodio al Var e indica il penalty. All’82’ dopo l’amaro epilogo di Bayer-Roma proteste della Roma in occasione dell’autogol di Mancini: i giallorossi chiedevano un fallo su Svilar, ma non sembra esserci stato nessun contatto con i giocatori del Leverkusen in area avversaria.

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