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Juventus-Roma, Orsato nel mirino: il verdetto dell’AIA

Dopo le tante polemiche scatenate dalle decisioni prese dal fischietto di Schio durante il big match dell’ottavo turno di Serie A, è arrivata la sentenza dell’Associazione Italiana Arbitri.

18-10-2021 17:47

Non colpevole. È questo in sostanza ciò che si apprende dalla nota emanata dall’AIA circa l’operato di Daniele Orsato in Juventus-Roma.

Secondo l’Associazione Italiana Arbitri, infatti, con l’episodio che ha visto il fischietto di Schio assegnare il rigore ai giallorossi sul contatto e contemporaneamente non concedergli il vantaggio saremmo nel campo dell’errore-non errore, una casistica questa che svincola Orsato da una piena bocciatura.

L’AIA dunque ritiene sbagliata solo parzialmente la scelta fatta dall’arbitro veneto il quale, pertanto, non verrà sospeso dai vertici arbitrali.

“Il rigore concesso ai giallorossi per il contatto Szczesny-Mkhitaryan con mancata applicazione della norma del vantaggio è stato ritenuto dai vertici arbitrali sicuramente penalizzante nei confronti della squadra di Mourinho, ma viene valutato come un ‘errore-non errore’” si legge nella spiegazione fornita dal designatore Gianluca Rocchi che poi va avanti specificando ulteriormente il secondo motivo per cui si è deciso di non sospendere Orsato.

“Il secondo motivo per cui non verrà fermato è perché è stato apprezzato dai vertici dell’AIA il suo decisionismo. “La prestazione dell’arbitro veneto non viene ritenuta nel complesso negativa e quindi non porterà alla sospensione”.

Orsato dunque, sebbene abbia agito con eccessiva tempestività e potesse aspettare qualche attimo in più per leggere meglio l’azione sviluppatasi sul terreno di gioco, non subirà alcuna sanzione e potrà essere impiegato anche nel prossimo turno.

Questo non-provvedimento però non placherà di certo le polemiche e le discussioni attorno all’1-0 maturato allo Stadium, un risultato che molti, nelle fasi successive al fischio finale, hanno additato come poco veritiero proprio per il controverso arbitraggio del fischietto classe 1975.

Emblematico, in tal senso, è stato il no-comment a fine gara da parte di Josè Mourinho che però poi, ai microfoni di DAZN, ha ammesso non senza rancore: “Il quarto uomo mi ha detto: non esiste vantaggio sul rigore. A quel punto non ho più voluto discutere. Ma i soli tre minuti di recupero nella ripresa dimostrano un’intenzione”.

OMNISPORT

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