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Conte al Milan, Ibra firma la tregua con Pioli: ma è caos sui social

Lo svedese prova a spegnere i rumors sul suo ventilato appoggio al tecnico ex Inter e Juve in vista della prossima stagione rossonera e si schiera con l'attuale tecnico del Diavolo

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Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Dopo le voci rincorsesi nelle ultime ore che avrebbero voluto Zlatan Ibrahimovic primo sponsor di Antonio Conte come prossimo allenatore del Milan, lo svedese esce allo scoperto e prende le parti di Stefano Pioli. Le parole del fresco Senior Advisor rossonero non sembrano, però, scaldare i tifosi, letteralmente scatenati sui social.

Ibra, fiducia a Pioli

Zlatan Ibrahimovic entra a gamba tesa sull’argomento Conte al Milan e, almeno all’apparenza, spariglia le carte in tavola. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’ex attaccante e attuale dirigente del Diavolo ha voluto far sentire la propria vicinanza a Stefano Pioli con una frase che è un attestato di stima per l’attuale tecnico rossonero: “Pioli è il nostro allenatore e siamo contenti di lui”, si è esposto Ibra.

Partire dalla certezze di questo Milan

Una frase che sa molto di tregua. Per provare a comprendere al meglio la situazione occorre, però, sempre partire dalle certezze, che sono almeno quattro. La prima risponde ovviamente alla figura dello svedese, che se ha deciso di parlare proprio ora, dopo le indiscrezioni su Conte trapelate nelle ultime ore, e ha ritenuto necessario intervenire in prima persona per spegnere la questione sul nascere. Una mossa non da poco che, visto il ruolo dello svedese nell’asset del Diavolo, racchiude molto probabilmente anche la volontà della proprietà.

La seconda cosa certa è che, pur potendo realmente essere l’ultimo Milan di Stefano Pioli, questo non può prescindere dal raggiungimento degli obiettivi di una stagione complessa, ma non del tutto naufragata. Obiettivi che rispondono a un piazzamento Champions e alla voglia di andare il più avanti possibile Europa League, magari anche alzarla per la prima volta nella storia del Diavolo. Ed è da qui che nasce la terza certezza, quella di tenere alta la concentrazione e la tranquillità sull’oggi e lasciare fuori le voci che possano destabilizzarlo.

Supposizioni e obiettivi

In conferenza stampa, Pioli si è detto “annoiato” e “non preoccupato” dalle voci su Conte, ma di certo (quarta e ultima certezza di questa lista) a fine anno sarà tempo di bilanci e ogni aspetto dovrà essere vagliato al meglio per valutare i reali margini per proseguire insieme. Da qui non si sfugge.

Il resto, al momento, sono supposizioni dettate da un Conte senza squadra e voglioso di tornare in panchina e da un’annata rossonera contraddistinta da tanti (probabilmente troppi) passi falsi inattesi e dalle uscite troppo precoci da corsa scudetto (“Ma c’è tempo”, Pioli docet), Champions League e Coppa Italia.

La reazione dei tifosi alle parole di Ibra

Sui social, la situazione non può evidentemente passare inosservata e scatena la reazione dei tifosi, che vedono nelle parole di Ibra un modo per calmare le acque in vista di una seconda metà di stagione da non fallire. Qualcuno scrive: “Bisogna restare uniti almeno fino alla certezza matematica della qualificazione Champions. Pioli negli anni ha fatto molto bene, ahimè il suo ciclo è finito ma bisogna portare la stagione al termine al meglio”.

I commenti sono veramente molti. “Ma non ha detto che sarà ancora il nostro allenatore l’anno prossimo“, puntualizza un altro tifosi e ancora: “Cosa deve dire c’è ancora il posto in Champions da blindare e da vincere una Europa League?”, “Ormai è stato abbandonato a se stesso”, “Anche perché lo avrebbero esonerato se non fossero contenti, dichiarazioni che sono semplici ovvietà”. Ma c’è anche chi rema contro Pioli: “Finalmente forse è la volta buona che ti mandano via” e chi lo difende: “Con una rosa così scarsa da metà classifica sta ottenendo risultati pazzeschi“, oppure: “Cardinale out, altro che Pioli”.

Conte non scalda i tifosi

Alle voci su Antonio Conte, invece, la pancia del tifo rossonero non sembra gradire eccessivamente: “Quasi mezzo campionato da giocare + l’Europa League e io devo star qua tutto il giorno a leggere fantasie e cavolate sul Milan di Conte? Ma smettetela di rompere, tifate e basta. Meno fesserie e più amore per i nostri colori” e chi proprio non ne vuole sentir parlare: “Conte sarà la rovina del Milan”, “A me Conte non me mai piaciuto poi forse darà dei frutti ma non penso”, “Ibra non vuole Conte, nessuno in società vuole Conte. Conte invece vuole il Milan. Ibra difende Pioli perché è quello che va fatto fino all’ultimo minuto in cui resterà, cioè maggio 2024. Ma voi fatevi i film”.

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