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Euro2024, Danimarca-Serbia 0-0: Vlahovic senza gol. Samardzic non si sente, Hjulmand sì. E Djokovic è disperato

Le Aquile Bianche tornano a casa a testa bassa. Si qualificano, invece, i biancorossi pur senza mai vincere una partita.

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Gruppo D come Danimarca. E infatti sono i biancorossi a godere in una serata piuttosto avara di emozioni e che si è conclusa col punteggio di 0-0 tra la formazione di Hjulmand e la Serbia. Con questo punteggio i danesi si qualificano come secondi mettendosi alle spalle la Slovenia solamente per un dettaglio come il minor numero di ammonizioni. Al primo posto in classifica rimane invece l’Inghilterra, anch’essa naturalmente ammessa agli ottavi. Tornano mestamente a casa le Aquile Bianche, certamente non protagoniste di un torneo eccezionale. Non è bastata neanche la presenza di Djokovic in tribuna e a salutare i giocatori prima del match per riuscire a strappare la qualificazione.

Sorprese nella Serbia, Danimarca nella solite veste

Gruppo equilibrato quello D, nel quale ancora nessuna è riuscita a prendere le redini del girone. Questo aspetto, però, dà fiducia a tutti anche ad una Serbia che ha racimolato solamente un punto in due gare. Per l’occasione Stojkovic cambia rinunciando ad una punta e affidandosi in attacco al solo Mitrovic. La scelta del Ct delle Aquile Bianche si rivelerà eccessivamente conservativa in un primo tempo poco vivace da parte della sua squadra. Leggermente meglio la Danimarca che invece ha fatto un solo cambio rispetto alla precedente partita.

I cambi offensivi delle Aquile Bianche e il peperino Skov Olsen

Nella ripresa Stojkovic si rende conto che con l’11 mandato in campo difficilmente può colpire la rocciosa retroguardia danese. Così manda in campo Jovic e soprattutto Tadic la cui esclusione iniziale aveva sorpreso tutti. A 20 minuti dalla fine anche Vlahovic. Chi incide di più tra i subentranti è però il peperino Skov Olsen, ex Bologna, che sulla fascia sgroppa che un piacere proponendo anche diversi cross interessanti. Certamente la Serbia qualcosa in più dello sterile primo tempo fa ma non abbastanza per riscrivere le sorti di una partita tutto sommato noiosa.

L’Europeo di Vlahovic: fallimento totale

Ci si aspettava molto di più da Dusan Vlahovic, punta di diamante sia della Nazionale serba che della Juventus. Il numero 7 delle Aquile Bianche ha invece giocato da titolare, senza lanciare alcun tipo di segnale, nelle prime due partite. Dopodiché è stato spedito in panchina dal Ct Stojkovic che prima gli ha preferito un centrocampista in più e poi lo ha relegato dietro al milanista Jovic nelle gerarchie della squadra. 25 minuti in totale contro la Danimarca e un digiuno che va avanti da marzo 2023 con la Serbia.. Insomma, la Germania è stata un flop per il bianconero che dovrà augurarsi che Thiago Motta possa rigenerarlo.

Aspettative tradite per la Serbia, Danimarca brava e fortunata

Ha la sensazione di una chance sprecata quella della Serbia, in un girone che in realtà le dava modo di mettere in campo le proprie qualità per giocarsela. Invece le Aquile Bianche sono venute meno, anche a causa di alcune scelte discutibili da parte dell’allenatore. Ha fatto valere la propria tradizione la Danimarca, abile e fortunata a passare nella fase successiva pur senza vincere una partita. Alla fine ai biancorossi sono bastati tre pareggi per andare avanti. La fase ad eliminazione diretta di Euro 2024 sta prendendo sempre più forma.

Top e flop della Danimarca

  • Christensen 6,5 La Danimarca si conferma squadra estremamente solida e la sua leadership è una delle chiavi
  • Hjulmand 6,5 Ottimo Europeo del mediano ex Lecce. Sono numerosi i palloni che transitano tra i suoi piedi, sempre giocati in maniera efficace e funzionale.
  • Hojlund 5,5 Vivo è vivo, solo che gli manca lo spunto per farsi largo tra i centrali (non irresistibili) serbi.

Top e flop della Serbia

  • Rajkovic 6,5 Nessuna parata sensazionale ma è sempre pronto e reattivo ogni qual volta è chiamato in causa.
  • Milenkovic 6 Alcune cose buone, altre meno. La prestazione resta comunque sufficiente.
  • Samardzic 5,5 Poco coinvolto. Resta ai margini della partita e viene sostituito dopo un tempo.

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