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Spagna-Italia, Spalletti sotto accusa: come cambieranno gli azzurri con la Croazia

Il ct nella bufera per le scelte e le letture nell'arco dei 90 minuti di Gelsenkirchen: la serata horror di Di Lorenzo scatena i tifosi del Napoli

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Pietro De Conciliis

Pietro De Conciliis

Giornalista

Giornalista pubblicista e speaker radiofonico, per Virgilio Sport si occupa di calcio con uno sguardo attento e competente sui campionati di Serie B e Serie C

A pochi giorni dalla buona prova contro l’Albania di Sylvinho, l’Italia è incappata nella peggior serata della gestione Spalletti. Completamente imbrigliata dalla Spagna di De La Fuente, la formazione azzurra ha sofferto sotto ogni punto di vista, pagando a caro prezzo la differenza di passo e qualità con le Furie Rosse. Materiale utile per il prosieguo di Euro 2024, con l’importantissima sfida con la Croazia all’orizzonte. Ecco cosa potrebbe cambiare nell’ultima giornata della fase a gironi.

Spagna superiore, Italia non pervenuta

Dall’approccio timido, accentuato dal pericolosissimo colpo di testa di Pedri in apertura, ad una differenza tecnica imbarazzante, nelle scelte e nella pulizia dei passaggi. Nel mezzo, le scelte e le letture del ct Luciano Spalletti, che non hanno particolarmente convinto. Per usare un eufemismo. Comprensibile il cambio di Jorginho, aggredito e annullato dal centrocampo spagnolo nei primi 45 minuti, ma Cristante non è riuscito a conferire equilibrio e fisicità ad una linea che ha fatto fatica per tutto l’arco della gara, senza mai arginare la verve delle Furie Rosse.

L’ingresso di Cambiaso, preferito a Frattesi nel secondo tempo, non ha aiutato Di Lorenzo nell’impietoso confronto con Nico Williams, che ha saltato il capitano del Napoli con una facilità disarmante, creando costantemente superiorità numerica sull’out mancino della Spagna. Da lì, infatti, nasce l’azione che porta all’autogol di Calafiori. Pietrificate le gambe, inaridite le idee. Una serata storta, in cui da salvare ci sono solo il risultato, con minimo scarto, e la straordinaria prestazione di Gigio Donnarumma, che attualmente veste i panni di miglior portiere dell’Europeo.

Tutti contro Spalletti sui social: e c’è chi scherza su Allegri

“Troppa Spagna, poca Italia. Avevano una gamba diversa”, parola di Spalletti. In poche parole è sintetizzata la notte dell’Italia, annichilita da una Spagna apparsa superiore in ogni fondamentale, almeno nella seconda partita della fase a gironi di Euro 2024. Gli Azzurri, però, vogliono andare avanti e continuare a coltivare un sogno che può passare anche da giornate così. Di certo, bisognerà cambiare marcia e registro, in tempi brevi.

Per alcuni, il tempo sarebbe già finito, almeno stando a quanto si legge sui social. “Alla fine quando c’è da affrontare squadre nettamente più forti Spalletti mette Chiesa terzino e pullman in difesa tuona un tifoso su X -. La differenza è che però bisogna saperlo fare: saper difendere non è cosa banale. Lui pensa che il calcio non sia semplice quando invece lo è”, ribadisce richiamando una frase di allegriana memoria. E a proposito di Massimiliano Allegri, recentemente liberato dalla Juventus, c’è chi propone addirittura un clamoroso cambio in corso, tra ironia e realtà: “ma dico io, puntare su un Super Max Allegri? Almeno lui vince, pure se gioca di m***a, ma vince”, scrive un utente.

Spalletti, ma non solo. Non è passata inosservata la partita di Giovanni Di Lorenzo, portato a spasso da Nico Williams per quasi 90 minuti: “Di Lorenzo peggiore in campo di Spagna-Italia, vergognoso – sottolinea un tifoso napoletano –. Errore metterlo in campo dopo una stagione pietosa. Calciatore senza dignità si permette di chiedere la cessione da capitano dopo un’annata scandalosa”, con chiaro riferimento alle voci di mercato che lo vorrebbero alla Juve dell’ex Giuntoli.

Non manca, però, chi prova a gettare acqua sul fuoco, pur sindacando il modulo di partenza: “Non credo che ci sia tutta la differenza vista ieri tra Italia e Spagna, anche se è chiaro che loro son più forti. Secondo me Spalletti sta facendo un errore simile a quello di Pioli con il Milan: adattare i giocatori alle sulle sue idee e non adattarsi lui a ciò che ha a disposizione – precisa un tifoso italiano su X –. Resto convinto che l’abito del 3-5-2, seppur non caro al ct, sia il migliore per questa Nazionale ed è quella la strada che si dovrebbe prendere”.

Come cambierà l’Italia contro la Croazia

Una cosa è certa: contro la Croazia di Dalic sarà tutta un’altra partita. Dopo aver maledettamente sofferto il possesso e le trame delle Furie Rosse, i grandi palleggiatori della nazionale a scacchi andranno necessariamente aggrediti. Con razionalità, certo, ma soprattutto con fame e intraprendenza. Ecco perché non sono da escludere importanti variazioni all’interno dello scacchiere iniziale di Spalletti, scottato da quanto accaduto a Gelsenkirchen.

Per non intaccare le certezze degli Azzurri, il commissario tecnico potrebbe non modificare il sistema di gioco, ripartendo dal 4-2-3-1 visto nelle prime due apparizioni di questo Europeo: Frattesi, a cui è stato risparmiato anche un tempo contro la Spagna, sembra avere le caratteristiche giuste per dar fastidio alla mediana croata e galleggiare tra le linee, dando fastidio a Modric e compagni. Assieme a Barella potrebbe giocare Fagioli al posto di Jorginho. Rischia il posto Pellegrini, con Zaccagni (o Raspadori) che scalpita per una maglia da titolare sulla corsia mancina, con Chiesa sul lato opposto. Aperto il ballottaggio Scamacca-Retegui. In difesa, a destra, Di Lorenzo potrebbe rifiatare dopo la serata horror. Occhio a Darmian.

Ecco la probabile formazione dell’Italia contro la Croazia:

ITALIA (4-2-3-1): Donnarumma; Darmian, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Barella, Fagioli; Chiesa, Frattesi, Zaccagni; Scamacca. CT: Spalletti.

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