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Roma: Mourinho ammette errore con Karsdorp, Dybala spaventa sul futuro

Mourinho e Dybala presentano il playoff di Europa League che vedrà la Roma impegnata contro il Salisburgo e non mancano gli argomenti. Dal ritorno di Karsdorp fino al futuro incerto della Joya

15-02-2023 19:40

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

Dopo il pareggio da non batture in campionato contro il Lecce, la Roma torna a respirare aria d’Europa nell’andata playoff di Europa League che la vedrà fare visita al Salisburgo per provare a staccare il pass per gli ottavi di finale. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, José Mourinho analizza il match e conferma il ritorno in pianta stabile di Rick Karsdorp in rosa, ammettendo anche i suoi errori con l’olandese. Paulo Dybala, non nasconde, invece, la voglia di vincere in giallorosso, ma resta vago sul suo futuro nella Capitale.

I precedenti di Mourinho a Salisburgo

Sui due precedenti vissuti a Salisburgo (la prima nel 1993 come assistente di Robson e nel 2007 in occasione di un riconoscimento), Mourinho spiega:

Ricordo tutto. La prima volta abbiamo perso e siamo stati eliminati ed esonerati… ovviamente, mi ricordo perché i ricordi non sono solo belli, ma anche brutti. La seconda volta, bello, un premio importante e che mi ha permesso di godere un po’ di tempo insieme alla famiglia in una città che non ha bisogno di commenti: troppo bella.

Le difficoltà di affrontare il Salisburgo e priorità

Sulla gara in programma domani sera dalle 18.45, lo Special One rivela:

Dal punto di vista dell’atteggiamento e dello stile di gioco, non mi sembra che ci siano squadre in Serie A con un profilo simile a quello del Salisburgo. Abbiamo, ovviamente, fatto le nostre analisi, ma non si sa mai che cosa aspettarsi. Abbiamo visto tutto quello che è stato fatto dal Salisburgo, dal campionato alla Champions, dove ha affrontato un girone non semplice, anzi. Per me, la forza di questa squadra è la qualità dei suoi giocatori. Se vuoi sapere dove ci sono giocatori giovani e bravi non c’è bisogno di cercare tanto: guardi il Salisburgo e sai di trovarli. Qualche volta si parla di età, ma essere giovani non è sinonimo sempre di poca esperienza, perché ci sono ragazzi di 21-22 anni che hanno già giocato 10-20 partite in Champions. Questa è una squadra di ottima qualità.

Roma ancora in corsa per conquistare la qualificazione Champions in campionato e per vincere l’Europa League. Quale gara è la più importante domani o con il Verona?

La prossima, sapete già la risposta. La prossima partita è sempre la più importante.

La Roma e gli “squali”

Si torna, poi, sulla famosa frase degli “squali della Champions”:

Quando ho parlato di “squali” mi riferivo alle squadre che sono attrezzate per vincere la Champions e si trovano in Europa League. Una squadra che è fatta per vincere la Champions, se arriva in Europa League, si vede tutta la responsabilità addosso: il Barcellona, lo United, la Juventus, l’Arsenal, queste squadre non fatte per vincere l’Europa League, sono fatte per vincere la Champions League.

Ovviamente, è su di loro il peso che l’anno scorso abbiamo sentito noi in Conference League. Il Salisburgo non è fatto per vincere la Champions; è fatto per competere nella Champions, lo ha fatto molto bene, ha finito terzo nel girone, facendo risultati importanti. Solo contro il Milan ha perso con ampio margine, per il resto, pareggio in casa, pareggio con il Chelsea, vince contro lo Sparta Praga. Non è una squadra fatta per vincere la Champions, ma per giocarla.

Formazione e possibilità di vincere l’Europa League

La Roma ha possibilità di vincere l’Europa League?

Il nostro obiettivo è vincere domani e non vado più lontano di questo. Domani è difficile, ma non pensiamo più lontano di questo. Siamo ancora 24 squadre, siamo lontanissimi… il primo obiettivo è provare a passare il turno.

Mourinho non esclude la possibilità di vedere per la terza partita consecutiva la stessa formazione:

Certo, la squadra può ancora essere la stessa vista nelle ultime due uscite. Wijnaldum titolare? No, domani no. Poi, vediamo partita dopo partita, allenamento dopo allenamento. Penso che è nella partita che vediamo concretamente dove è arrivato lui con il recupero. Una cosa è l’allenamento, un’altra è il ritmo della partita. Mancano ancora tante partite… sicuramente, arriverà il momento per Gini. Abraham può riposare? No, gioca.

Mourinho riabbraccia Karsdorp

Lo Special One affronta, poi, la situazione legata al reintegro in rosa di Karsdorp, ammettendo anche l’errore nel fatidico post partita di Reggio Emilia:

Sì, è la prima volta che è convocato, perché prima non era in condizione fisica per giocare. Da dicembre, per noi, non esiste un problema. Il problema nasce a Sassuolo con l’ingresso di un giocatore dalla panchina con un atteggiamento che non mi è piaciuto, poi un aggettivo mio troppo pesante, e dopo siamo entrati in quel periodo lì in cui per la stampa sembrava tutto deciso, però, per noi era la situazione a essere finita. Abbiamo sempre avuto un rapporto positivo, al di là di quel giorno lì.

Non manca, comunque anche qualche frecciatina a chi ha voluto strumentalizzare la situazione

Ci sono state tante bugie da parte di gente che non sapeva che cosa fosse successo tra di noi. Sono contento che lui sia tornato, è una possibilità in più importante per noi. Non è che abbiamo ora una squadra con tante opzioni. Io ho fatto venire qui Ricky per giocare e può significare che Zalewski non deve giocare a destra, che El Shaarawy non deve giocare come quinto, ma come possibilità in più in avanti. Per noi, il rientro di Karsdorp è una possibilità importante. Il fatto che lui oggettivamente dice, “io voglio giocare nella Roma, voglio aiutare i miei compagni e la mia squadra”, questo è importantissimo. Ricky è sempre stato un giocatore voluto bene all’interno della squadra, sono contento che torni ed è importante per tutti noi.

Roma, le parole di Dybala

Il microfono passa, poi, a Paulo Dybala, che in merito al Salisburgo chiarisce:

Credo che sia una squadra che gioca la Champions League vuol dire tanto. Non è facile giocarla per nessuno, ma questo ti dice tanto di com’è la squadra. Domani saremo pronti, sicuramente sarà una battaglia.

Sulla possibilità di affrontare la seconda metà di stagione con meno timori legati agli infortuni e con la testa più libera, visto che il Mondiale è ormai alle spalle, la Joya non ha dubbi:

Sì, certamente. Quando arriva una competizione così sappiamo tutti quanto sia rischioso perdere un’opportunità del genere. Può succedere attraverso un infortunio, una botta ed è successo anche, purtroppo, ad alcuni dei miei compagni più vicini e con la consapevolezza che avremmo potuto vincere, nessuno voleva rimanere fuori. Ovviamente, non penso mai e cerco sempre di curarmi al massimo. Lo facevo prima del Mondiale e lo faccio adesso, anche grazie alla gente che mi aiuta fuori dal campo in tanti aspetti e cerco sempre di essere al 100% per rendere al meglio. Purtroppo, ho avuto della brutte esperienze e, però, succede a tanti.

Dopo aver vinto il Mondiale, tornare a giocare il campionato e l’Europa League, può portare meno stimoli?

La vittoria del Mondiale è il massimo per un calciatore, però, queste sono competizioni diverse, che non ho vinto e voglio vincere, dando il meglio insieme ai miei compagni e il mister. Poi, sappiamo che ci sono squadre più forti, come ha detto il mister prima, che sono più favorite di noi per quello che rappresentano nel calcio, però, non si sa mai quello che può accadere nel calcio. Ci sono i sorteggi, a volte hai fortuna e ti possono aiutare. Ora si affrontano due squadre come Barcellona e United e, per forza, una delle due va fuori. Però, noi dobbiamo pensare a noi stessi e fare bene. Non possiamo pensare in avanti se non battiamo il Salisburgo.

Dybala non si sbilancia sul futuro

In merito alle voci su un possibile addio di Mourinho e sulla possibilità di salutare a sua volta la Roma, Dybala non rassicura completamente l’ambiente e preferisce restare sul vago:

La clausola nel mio contratto con la Roma è un’occasione tra i miei procuratori e la società. Poi, non so che cosa succederà con me, figuriamoci se so quello che capita al mister. Poi, chiaro che io voglio essere allenato da lui, perché per me è uno dei migliori e voglio vincere con lui. Ora penso solo alla gara di domani e fare bene. L’anno è ancora lungo, io voglio vincere con la Roma e cercare di vincere e portare la Roma in Champions.

Sulla voglia di conquistare un titolo europeo, che ancora manca nella sua personalissima bacheca, Dybala non ha dubbi:

A livello di club non ho mai vinto un trofeo a internazionale e mi manca. Dico sempre che vincere aiuta a vincere e spero di continuare su questa strada. Ho avuto la fortuna di vincere tanto nella mia carriera, quindi spero di poter raggiungere qualche trofeo europeo perché hanno qualche sapore in più.

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