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Euro2024, Polonia-Olanda 1-2: Szczesny prende quasi tutto. Weghorst, dalla lite con Messi al gol decisivo

Difesa quasi impenetrabile quella dei biancorossi, ma gli Orange riescono a spuntarla nel finale. Domani nel girone di ferro tocca a Francia e Austria

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Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

L’Olanda batte la Polonia 2-1 grazie ad un gol nei minuti finali e fa un grosso passo verso gli ottavi. L’avvio del match è di chiara marca orange, anche se in vantaggio ci vanno i biancorossi con la rete di Buksa grazie ad una delle specialità della casa: i calci piazzati. Sempre nel primo tempo arriva il fortunoso gol del pari messo a segno da Gakpo, complice la deviazione di un avversario. Nella ripresa c’è la sensazione che possa accadere di tutto ed è Weghorst a ribaltare completamente la partita con un tap-in sul quale neppure l’insuperabile Szczesny può fare nulla.

Le palle inattive: l’arma polacca

La partita la fa l’Olanda che ha un evidente attitudine offensiva, come testimoniano modulo e uomini scelti da parte dell’allenatore Ronald Koeman. La Polonia resta bassa ma è aggressiva e soprattutto ha un’arma che ormai non è più neanche nascosta: le palle inattive. Così arriva il vantaggio dei biancorossi con un colpo di testa di Buksa a seguito di calcio d’angolo. L’attaccante di proprietà del Genoa è stata una delle mosse a sorpresa del Ct Probierz, dovuta anche alle assenze di Lewandowski e Milik. Bene soprattutto la difesa delle Aquile con un Salamon sempre puntuale.

Un gol e tanto spreco nella dominante Olanda

Ci è voluto un tiro sporcato da un difensore avversario per abbattere il muro polacco. In alcuni casi Szczesny, in altri l’imprecisione dei propri attaccanti ma per l’Olanda è stata una vera e propria fatica far gol. Ci è riuscito Gakpo, probabilmente il migliore in campo dei suoi. Difensivamente gli Orange hanno retto, anche se ogni palla buttata in mezzo era un potenziale pericolo nonostante la presenza di un leader come Van Dijk. Nella ripresa Dumfries è diventato il più ricercato dai compagni ma il gol del 2-1 arriva dalla corsia opposta con Weghorst, appena entrato, nei panni del killer.

3 biancorossi pronti al cambio maglia

Tra gli osservati speciali nella Polonia ci sono due calciatori della Serie A ed uno che ha un passato italiano e che presto potrebbe tornare. Nel primo caso parliamo di Szczesny e Zielinski, con lo juventino che è stato scaricato dal suo club e che è pronto a trasferirsi in Arabia e col capitano che dal Napoli passerà all’Inter. L’altro nome è invece quello di Kiwior che interessa proprio ai bianconeri in alternativa a Calafiori ma non solo. Il difensore, impiegato terzino sinistro, è arrivato due volte al tiro trovando la pronta risposta del n.1 avversario. Per tutti e tre la prestazione è positiva, con il portiere tra i migliori in campo.

Le curiosità del match tra campo ed extra

Ci ha provato la Polonia ma l’Olanda resta un avversario quasi insuperabile per le Aquile Bianche. L’ultima affermazione dei biancorossi contro gli Orange risale al 1979: da allora in poi i tulipani hanno avuto una striscia positiva che con oggi è salita a 12 incontri. L’incontro, esclusiva Sky, è stato commentato da una giocatrice del Milan: il capitano Laura Giuliani, numero uno della squadra rossonera femminile. Buona la prima per la 31enne che da bambina non voleva stare in porta prima di scoprire Gigi Buffon.

Il personaggio della gara: Weghorst, il nemico di Messi

Non si può dire che sia un protagonista del tutto inaspettato. Pur non essendo un calciatore dalle doti tecniche particolarmente raffinate, Wout Weghorst è sempre stato un centravanti prolifico e determinante nelle occasioni importante. Al di là dei gol, però, il grande pubblico lo ricorda pure per la lite con Messi ai quarti di finale dell’ultimo Mondiale tra Olanda e Argentina. In quella circostanza la Pulce insultò l’avversario chiedendogli: “Ma che guardi a fare “bobo” (tonto ndr)?”. La reazione del bomber? Una risata e via. Poi a fine gara replicò: “Almeno lui sa chi sono”.

Top e flop della Polonia

  • Szczesny 7,5 Ok, magari con i piedi si può trovare di meglio ma tra i pali lo juventino resta un top assoluto.
  • Buksa 7 Giocatore fondamentale per lo stile di gioco della Polonia. Al di là del gol, viene incontro, tiene il pallone ed è di supporto alla squadra.
  • Zalewski 6,5 Molto bene il romanista che tiene nel duello su Dumfries nonostante il mismatch fisico e all’occorrenza si proietta anche avanti.
  • Szymanski 5,5 Numero 10 sulla spalla ma quest’oggi fin troppo impreciso per meritarlo.

Top e flop dell’Olanda

  • Gakpo 7 Svaria sul fronte offensivo ed è una minaccia continua per la pur attenta retroguardia polacca. Una deviazione lo aiuta in occasione del gol.
  • Dumfries 6 Nella ripresa è diventata una vera e propria chiave del gioco olandese. Non sempre efficace, però. E in fase difensiva qualche buco lo lascia.
  • Xavi Simons 5,5 E’ venuto meno probabilmente l’asso più atteso del pomeriggio.
  • Veerman 5 Il peggiore in campo tra i suoi.

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